A San Giorgio chiude dopo 72 anni l’officina Maiavacca, un simbolo delle due ruote piacentine

I ricordi del fondatore Giancarlo, che per 72 anni ne è stato la mente, il cuore e le mani

Leonardo Chiavarini
|1 giorno fa
Giancarlo Maiavacca davanti alla sua officina - © Libertà/Leonardo Chiavarini
Giancarlo Maiavacca davanti alla sua officina - © Libertà/Leonardo Chiavarini
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Con la chiusura della serranda di via Dante Alighieri 58, San Giorgio saluta un’altra attività storica, quella della famiglia Maiavacca, legata da decenni alle due ruote.
Il pensionamento di Robertino Maiavacca, titolare dal 1997 dell’officina avviata dal padre Giancarlo, segna la fine di un capitolo importante per biciclette e motocicli a Piacenza. Giancarlo, 92 anni, cavaliere della Repubblica, racconta i suoi inizi nel 1944, a soli 11 anni, lavorando da uno zio meccanico dopo la prematura scomparsa del padre Osiride. Dopo la guerra ripara biciclette per la Gotti Pallavera e partecipa a gincane motociclistiche, distinguendosi come pilota e meccanico.
L’officina apre a Centovera nel 1954, si trasferisce a San Giorgio nel 1958 e in via Alighieri nel 1960, vivendo il suo periodo d’oro tra gli anni ‘60 e ‘80, con Vespe e moto come simbolo di mobilità e identità. Subconcessionari Piaggio, i Maiavacca si distinguono nelle vendite e nel servizio.
Oggi, con il calo della domanda, il lavoro stagionale e la difficoltà di trovare meccanici, dopo 72 anni l’attività chiude, lasciando un segno indelebile nella storia del paese e tra gli appassionati.