Bèll e bon, ed è subito show
Sul Pubblico Passeggio la seconda edizione della rassegna che mette in mostra le eccellenze piacentine
Elisabetta Paraboschi
|2 ore fa

Il taglio del nastro
«Sassulein vi aspettiamo qui sul Facsal». Matteo Castignoli incomincia così il "Bèll e bon festival" che ieri e oggi porta tra i platani del Pubblico Passeggio le eccellenze del nostro territorio: sia quelle da mangiare e bere (che non sono poche), sia quelle che hanno fatto e fanno la nostra storia. È la seconda edizione dopo il boom registrato lo scorso autunno dalla manifestazione ideata dall’oste dell’Antica Trattoria dell’Angelo e da Lorenzo Aramini: visto il successo della prima, la replica era quasi scontata e così ieri già dal mattino tante persone si sono perse fra i sapori e le tentazioni offerte da oltre una settantina di stand allestiti dalla statua di Sant’Antonino fino alla Madonna della Bomba.
A dare il via - dopo il taglio del nastro a cui hanno partecipato gli organizzatori (fra cui anche il «nostro» giornalista Giorgio Lambri) e l’assessore al Commercio Simone Fornasari, il direttore di Confesercenti Fabrizio Samuelli e il responsabile dell’ufficio marketing della Banca di Piacenza Riccardo Ronca che hanno poi raggiunto lo stand di Coldiretti - è stato il coro della Casa del Fanciullo con una appassionata e quantomai azzeccata esecuzione di "T’al dig in piasintein", la canzone manifesto della piacentinità composta da Gianni Levoni.
Spazio poi al giornalista Giuseppe Romagnoli che ha offerto ai presenti l’opportunità di compiere un salto nel passato: e che bel passato quello delle vecchie osterie cittadine, molte delle quali oggi non ci sono più, ma restano vive nelle fotografie e nelle cartoline esposte grazie al gruppo Facebook "Cartoline di Piacenza e Provincia" di Salvatore Battini. Ecco allora il ristorante Agnello e l’ustaria di Gismond fra via Poggiali e via Calzolai e quella dal Bambein in via Capra, la Croce Bianca e il ristorante Gotico, l’albergo Daturi a piazzale Marconi e il Rangoni. A perdersi fra i ricordi e le cartoline illustrate il tempo passa ed ecco che è giunta l’ora di vedere quale sorpresa riservi Matteo Monti, patron del ristorante «Razdora» con il suo show cooking: le aspettative sono ben riposte e infatti dalle abili mani e dall’ingegno dello chef nascono dei ravioli che strizzano l’occhio all’Oriente solo nell’aspetto, ma all’interno racchiudono un cuore di picula di cavallo e vengono serviti con una riduzione di gutturnio al posto della soia e la cipolla fresca.
Nel primo pomeriggio ecco il concorso dei barman, chiamati a sfidarsi nella preparazione di cocktail realizzati con vini, infusi, gin e liquori realizzati a Piacenza; poi l’intermezzo sportivo con il Piacenza Calcio, l’esposizione del Vespa Club Piacenza, la presentazione in anteprima della prossima Fiera dei Vini a Piacenza Expo, le canzoni piacentine di Marilena Massarini e il dj set. E domenica? Si ricomincia con la colazione piacentina dalle 9.30.





