Cortemaggiore, la basilica riapre dopo i lavori. «Nel 2026 altri cantieri»
Giovedì 13 novembre tornano le messe dopo quattro mesi di chiusura per interventi antisismici. Ora si pensa al restauro del tetto dell’Oratorio di San Giuseppe, alla sostituzione della caldaia e al recupero delle campane e del mausoleo Pallavicino
Valentina Paderni
|4 mesi fa

L'interno della basilica con le colonne ancorate tramite tiranti in ferro - © Libertà/Valentina Paderni
La basilica di Santa Maria delle Grazie riaprirà ai fedeli giovedì 13 novembre, dopo oltre quattro mesi di chiusura per i lavori di miglioramento sismico finanziati dal PNRR, per un totale di 2,2 milioni di euro. Gli interventi, ormai in fase di conclusione, hanno previsto il consolidamento delle colonne con tiranti in ferro e il restauro degli intonaci lesionati. L’accesso sarà consentito solo dagli ingressi su piazza Patrioti, mentre la facciata resterà cantierizzata fino a fine dicembre, termine fissato per completare i lavori esterni e non perdere il finanziamento europeo.
«La riapertura è un primo passo molto atteso», commenta il parroco don Paolo Chiapparoli, che annuncia nuovi interventi per il 2026: il restauro del tetto dell’Oratorio di San Giuseppe, la sostituzione della caldaia, il recupero delle campane e del mausoleo Pallavicino — per il quale il Ministero della Cultura ha stanziato 135mila euro — oltre a uno studio per il restauro dell’antico organo.
«Ci aspetta un anno intenso – aggiunge – ma i lavori non ostacoleranno il cammino pastorale. È stato difficile reperire fondi senza pesare sulla parrocchia, ma ne è valsa la pena per tutelare un patrimonio storico e religioso prezioso».
Don Chiapparoli conclude con un pensiero al futuro: «Se non riuscissi a vedere completate queste opere, resterebbe la soddisfazione di averle avviate per la comunità, non per me».
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