Aggredita in casa da rapinatori armati: "Mi sono trovata un coltello puntato"
Redazione Online
|1 anno fa

Terrore a Lugagnano, dove una donna – rientrando a casa di notte – è stata aggredita da due rapinatori a volto coperto. Ha reagito vedendo che gli sconosciuti tenevano il suo cagnolino e ha rischiato di essere ferita con un coltello. Per fortuna, il colpo è stato attutito dal piumino che indossava. Ma un taglio sul tessuto rimane a testimoniare come la tragedia sia stata sfiorata.
L’intrusione è avvenuta intorno alle 23 di mercoledì scorso, 27 novembre: sul posto sono intervenuti i carabinieri, oltre a un mezzo del 118. Non c’è stata alcuna grave conseguenza per l’aggredita, nonostante la paura sia stata tanta.
“Quando torno a casa di solito il mio cane mi corre incontro – racconta la lugagnanese -. L’ho chiamato, ma siccome non arrivava sono andata a cercarlo. L’ho trovato in cortile, tenuto immobile e al guinzaglio da uno sconosciuto. ‘Voglio i soldi’, ho sentito dire. Erano in due, bardati in volto. Avevo il portafoglio e gliel’ho lanciato, ma non c’erano molti contanti, ho consegnato tutto quello che avevo”.
Non contenti i rapinatori hanno voluto anche la borsa. E hanno iniziato a frugare all’interno. In quel momento la donna si è resa conto che uno dei due banditi teneva un coltello puntato alla gola del cane. “Ho visto il coltello e capito che lo avevano preso tra i miei attrezzi in giardino. Non sapevo cosa fare e ho avuto l’istinto di salvare il mio cane. Mi sono avvicinata e uno di loro mi è saltato addosso. Ho sentito il coltello contro il fianco. Per fortuna avevo il piumino, che ha attutito il taglio. Ma il rumore della giacca lacerata continua a tornarmi in mente. Ho provato a difendermi con quello che ho trovato, allora il secondo mi ha tirato un pezzo di legna addosso”.
A quel punto, i due rapinatori sono fuggiti e la donna si è accasciata a terra.
“Ringrazio la mia vicina di casa e sua figlia, le prime a cui ho telefonato, i carabinieri della stazione di Lugagnano e il 118, entrambi prontamente intervenuti”.
“Ringrazio la mia vicina di casa e sua figlia, le prime a cui ho telefonato, i carabinieri della stazione di Lugagnano e il 118, entrambi prontamente intervenuti”.
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