«Al Cau trattato senza riguardo»: la denuncia di un 59enne

Roberto Caritatevoli racconta a Libertà la sua esperienza dopo essersi rivolto al servizio di Castel San Giovanni per una forte sciatalgia

Mariangela Milani
|15 ore fa
L'ingresso del Cau di Castel San Giovanni
L'ingresso del Cau di Castel San Giovanni
1 MIN DI LETTURA
«Al Cau di Castel San Giovanni trattato senza nessun riguardo». La segnalazione è di un 59enne di Borgonovo, Roberto Caritatevoli, che si è rivolto a Libertà per raccontare l’esperienza vissuta pochi giorni fa all’ex Pronto Soccorso dell’ospedale unico della Val Tidone «non tanto per puntare il dito contro qualcuno – dice – ma perché vorrei che si capisse che chi fornisce un servizio ha a che fare prima di tutto con persone». Il racconto del 59enne, molto conosciuto perché da anni è il “volto” dell’ufficio relazioni con il pubblico del comune di Borgonovo, parte lo scorso fine settimana. «Mi sono rivolto al Cau – dice – per una forte sciatalgia. Il dolore era così forte che faticavo a reggermi in piedi». «Una volta al Cau – racconta – sono stato trattato benissimo dalle infermiere che mi hanno preso in carico, molto meno da chi mi ha visitato». Il 59enne è affetto dalla nascita da una emiparesi al lato sinistro del corpo. «Quando il medico ha iniziato a farmi domande – racconta Caritatevoli – notando che ho difficoltà espressive mi ha chiesto se fossi affetto da Parkinson. Gli ho risposto di no e lui per tutta risposta mi ha detto: “ma allora perché lei parla così?”. Sono rimasto stupito da una domanda posta in quella maniera, per giunta da un medico».