«Al driver era stata comunicata l'assunzione». La Brt corregge le ricostruzioni dei sindacati
Dopo la morte del corriere, l'azienda interviene affermando che per lui era pronto il contratto a tempo indeterminato
Filippo Lezoli
|6 ore fa

Dopo l’intervento di Afs, società che gestisce il magazzino a Caorso di Brt e per la quale lavorava Pasquale Andriotta, il corriere 42enne deceduto a causa di un malore lo scorso lunedì durante una consegna in pieno centro a Piacenza, anche la stessa Brt precisa alcuni punti volti a fare chiarezza sulle ricostruzioni da parte sindacale che si sono avvicendate dopo il decesso e che avevano lasciato intendere come precariato e carichi di lavoro potessero essere nient’affatto estranei a quanto accaduto.
Innanzitutto Brt esprime in una nota «una volta ancora il cordoglio alla famiglia per la scomparsa di Pasquale Andriotta, deceduto a Piacenza lunedì 31 agosto a seguito di un malore improvviso», quindi dopo avere «premesso che le cause del decesso sono ancora in corso di accertamento», ribadisce «fermamente che la sicurezza e il benessere delle persone che lavorano per Brt sono priorità non negoziabili e caratterizzano tutte le scelte intraprese negli ultimi anni».
«Pasquale Andriotta - prosegue la nota - era dipendente di Afs, società fornitrice di Brt, selezionata sulla base di criteri stabiliti da rigidi protocolli approvati anche dalla Procura della Repubblica. Tutti i fornitori sono selezionati e monitorati secondo elevati standard di compliance e agiscono nel pieno rispetto della legge. Come da obblighi di legge, il 14 agosto scorso alle 12.04 è stata comunicata dalla società Afs al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali la trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Di conseguenza, Afs aveva comunicato ad Andriotta l’assunzione con contratto a tempo indeterminato, con effetto a partire dal 1° settembre 2026». «Oltre al passaggio da tempo determinato a tempo indeterminato - aggiunge Brt - avrebbe ricevuto un aumento di livello salariale e un affidamento ad una mansione di ruolo superiore».
Quindi la società precisa che «l’assunzione a tempo indeterminato prevede anche la visita medica a cui Andriotta si era sottoposto a fine agosto e aveva superato con l’idoneità. Come Afs ha reso noto, le turnazioni avvengono secondo quanto prescritto dal contratto collettivo nazionale di lavoro».
La nota si chiude con Brt che stigmatizza «le affermazioni trasmesse dai media, che non corrispondono al vero, riservandosi di agire a propria tutela nelle sedi competenti. Si tratta infatti di affermazioni gravi che speculano sulla tragedia che ha colpito la famiglia di Andriotta e che accusano falsamente Afs e Brt».

