Alluvione in Valnure, 11 anni dopo Bettola ricorda le tre vittime: «Data che non si cancella»
Messa per Luigi e Filippo Agnelli e Luigi Albertelli, travolti dal Nure nel 2015. La commovente lettera di Ornella: «Il vuoto è grande quanto l’amore che mi avete regalato»
Nadia Plucani
|3 ore fa

La consegna di un mazzo di fiori a Ornella Degradi, vedova di Filippo Agnelli e mamma di Luigi - © Libertà/Nadia Plucani



Undici anni sono trascorsi, ma la Valnure non dimentica la tragica alluvione del 14 settembre 2015. Bettola, il paese che pagò il prezzo più alto, ha ricordato Luigi e Filippo Agnelli, padre e figlio, e la guardia giurata Luigi Albertelli, le tre vittime della furia del Nure.
A loro è stata dedicata la messa nel santuario della Madonna della Quercia durante la Fiera di settembre. «La furia del Nure ci tolse tre amici», ha ricordato il parroco don Angelo Sesenna. Il Comune ha consegnato fiori ai familiari delle vittime.
Toccanti le parole affidate ai social da Ornella Degradi, moglie e madre degli Agnelli: «Il 14 settembre è una data che vorrei cancellare. Il tempo passa, ma il vuoto che avete lasciato è grande quanto l’amore che mi avete regalato». Il corpo di Filippo non è mai stato ritrovato.
L’alluvione devastò anche Farini, dove il Nure travolse muri e riempì il paese di fango. Sabato 19 settembre alle 17.30 una messa ricorderà l’anniversario e don Luciano Tiengo. A undici anni di distanza resta ancora qualcosa da ricostruire: il guado provvisorio di Folli di Ferriere.







