Anche la Chiesa piacentina piange Papa Benedetto XVI. Lunedì messa di suffragio
Redazione Online
|3 anni fa

Il vescovo Adriano Cevolotto e la Chiesa piacentina-bobbiese esprimono il proprio cordoglio per la morte del papa emerito Benedetto XVI.
Monsignor Cevolotto presiederà una messa di suffragio per Joseph Ratzinger lunedì 2 gennaio alle 18.30 nella Cattedrale di Piacenza. L’invito a partecipare è rivolto a tutti, in particolare ai sacerdoti, ai diaconi, alle Comunità religiose e pastorali del Vicariato cittadino.
“La Diocesi di Piacenza-Bobbio – si legge in una nota – profondamente grata del magistero e della testimonianza di vita cristiana offerta con sapienza e umiltà da Benedetto XVI, invita tutte le comunità a riunirsi in preghiera e a celebrare la messa in suffragio del Papa emerito. Nella fiduciosa speranza che la vita è più forte della morte, esortiamo a fare tesoro delle parole pronunciate in occasione della sua ultima udienza vissuta in Piazza San Pietro: “Vorrei invitare tutti a rinnovare la ferma fiducia nel Signore, ad affidarci come bambini nelle braccia di Dio, certi che quelle braccia ci sostengono sempre e sono ciò che ci permette di camminare ogni giorno, anche nella fatica. Vorrei che ognuno si sentisse amato da quel Dio che ha donato il suo Figlio per noi e che ci ha mostrato il suo amore senza confini. Vorrei che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano”.
Monsignor Cevolotto presiederà una messa di suffragio per Joseph Ratzinger lunedì 2 gennaio alle 18.30 nella Cattedrale di Piacenza. L’invito a partecipare è rivolto a tutti, in particolare ai sacerdoti, ai diaconi, alle Comunità religiose e pastorali del Vicariato cittadino.
“La Diocesi di Piacenza-Bobbio – si legge in una nota – profondamente grata del magistero e della testimonianza di vita cristiana offerta con sapienza e umiltà da Benedetto XVI, invita tutte le comunità a riunirsi in preghiera e a celebrare la messa in suffragio del Papa emerito. Nella fiduciosa speranza che la vita è più forte della morte, esortiamo a fare tesoro delle parole pronunciate in occasione della sua ultima udienza vissuta in Piazza San Pietro: “Vorrei invitare tutti a rinnovare la ferma fiducia nel Signore, ad affidarci come bambini nelle braccia di Dio, certi che quelle braccia ci sostengono sempre e sono ciò che ci permette di camminare ogni giorno, anche nella fatica. Vorrei che ognuno si sentisse amato da quel Dio che ha donato il suo Figlio per noi e che ci ha mostrato il suo amore senza confini. Vorrei che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano”.
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