Ansia, stress e conflitti in famiglia: «Le persone soffrono di solitudine»

Lo sportello Arca (Fondazione La Ricerca) offre ascolto a giovani e nuclei familiari

Elena Caminati
|1 ora fa
La psicologa e psicoterapeuta Lucia Catino in un’aula di ascolto alla Ricerca
La psicologa e psicoterapeuta Lucia Catino in un’aula di ascolto alla Ricerca
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Ricostruire le relazioni può essere il primo passo verso il cambiamento. Lo sportello Arca (Area Consulenza Ascolto) è un servizio della Fondazione La Ricerca nato e pensato per promuovere il benessere psicofisico delle persone, rivolto a giovani adulti e famiglie che stanno attraversando un momento di fragilità. «Quando senti che le onde del tuo mare sono troppo alte, serve un posto che ti aiuti a restare a galla, questo posto esiste, si chiama Arca» così il reel sulla pagina Instagram descrive lo sportello.
Sì, perché c’è bisogno di calma, di riparo, anche di staccare la spina se necessario quando si va in affanno nel gestire le emozioni. «La maggior parte delle persone che si rivolgono allo sportello si sentono sopraffatte da ansia e stress e dai conflitti in famiglia – ci spiega Lucia Catino, psicologa e psicoterapeuta coordinatrice del servizio – sembra strano ma il denominatore comune è la solitudine pur abitando un mondo iperconnesso».
Sono soprattutto i giovani adulti e adolescenti a soffrire di più. «l’incertezza per il futuro, la pressione scolastica, la costante ricerca della performance, la paura di fallire e di non sentirsi all’altezza delle aspettative portano a scoppiare – conferma Catino – di positivo c’è che i giovani arrivano da noi quanto la fragilità non è ancora cronica, cosa che non accade con le famiglie, per cui recuperarle è più difficile. Con gli adolescenti invece possiamo impostare una consulenza diffusa che fa ponte con il territorio: riusciamo ad organizzare gruppi di parole, di auto aiuto per i caregiver, percorsi di prevenzione, eventi per giovani adulti. L’idea è che arrivi da noi perché senti di avere un bisogno – spiega la coordinatrice – e quando stai meglio puoi metterti in connessione con i coetanei, perché la solitudine si combatte con le relazioni solide». Nel 2025 si sono rivolte allo sportello 80 persone, già una quarantina nei primi sei mesi di quest’anno.