Bonus mobilità grazie al gas estratto a Podenzano e Vigolzone

Diesel oltre i due euro e benzina sopra l'euro e settanta centesimi al litro. In questi tempi usufruire di sconti fino all'80% per abbonamenti di treni e bus può essere una grande occasione

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|7 ore fa
Nel paese di Quarto, nella zona di pertinenza del Comune di Podenzano, è in funzione il pozzo Quarto 1 da cui si estrae gas naturale- © Libertà/Nadia Plucani
Nel paese di Quarto, nella zona di pertinenza del Comune di Podenzano, è in funzione il pozzo Quarto 1 da cui si estrae gas naturale- © Libertà/Nadia Plucani
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A Quarto, nella fetta di territorio di competenza del Comune di Podenzano e Piani di Mansano di Carmiano, sulle colline di Vigolzone. È grazie a questi di fazzoletti di terra che i residenti dei due comuni della Val Nure possono usufruire del fondo idrocarburi promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Un bonus che - con i tempi che corrono - diventa estremamente utile.
In un periodo segnato da rincari sempre più pesanti dei carburanti, complice l’instabilità internazionale e le tensioni in Medio Oriente, muoversi ogni giorno è diventato più costoso per famiglie e lavoratori. Nei distributori il costo, nonostante il taglio delle accise da parte del Governo, supera abbondantemente i due euro al litro per il diesel e un euro e 70 per la benzina. Ed è proprio in questo contesto che le misure per incentivare alternative più sostenibili, come il trasporto pubblico diventano oltremodo preziose.
La Regione Emilia-Romagna ha confermato anche per il 2025-2026 un’agevolazione importante: un rimborso sugli abbonamenti annuali di bus e treni. Ma attenzione, il bonus non è per tutti: in provincia di Piacenza riguarda esclusivamente i residenti nei comuni di Podenzano e Vigolzone.
Il motivo? In questi territori sono attivi da oltre vent’anni impianti di estrazione di gas naturale. Le risorse del cosiddetto Fondo idrocarburi vengono infatti redistribuite proprio ai residenti delle aree interessate, come forma di compensazione ambientale e incentivo alla mobilità sostenibile.
Nel dettaglio, il rimborso copre fino all’80% del costo dell’abbonamento annuale per gli under 26 che non usufruiscono della gratuità “Salta su”, e il 60% per tutti gli altri cittadini. Un aiuto concreto, soprattutto in una fase in cui il caro carburante spinge sempre più persone a utilizzare il meno possibile l’auto.
Come ottenere il contributo
Per ottenere il contributo, è necessario aver acquistato un abbonamento tra il primo agosto 2025 e il 31 luglio 2026 e presentare domanda direttamente all’azienda di trasporto, come Seta o Trenitalia.  Ogni beneficiario ha diritto all’agevolazione su un abbonamento annuale su ferro e su un abbonamento annuale su gomma per ogni annualità.
Verrà rimborsato l'80% delle spese sostenute per l’acquisto dell’abbonamento annuale agli utenti che alla data di acquisto dell’abbonamento: siano residenti nei Comuni interessati; non abbiano ancora compiuto i 26 anni; non usufruiscano della gratuità “Salta su”.
Verrà rimborsato il 60% agli altri utenti residenti nei Comuni interessati. Sono esclusi dalle agevolazioni gli abbonamenti il cui costo unitario annuale, sostenuto dall’utente, sia inferiore a 50€, ad eccezione dei casi in cui il richiedente sia persona fragile che benefici già di condizioni agevolate riconosciute dalle società di trasporto pubblico. La richiesta di rimborso deve essere presentata dall'utente o, se minore, da chi esercita la potestà.