Camion e logistica a Caorso, i residenti in via Rotta: «Abbiamo paura»

Chiedono almeno una pista ciclabile gli abitanti del quartiere circondato da capannoni e magazzini. «La strada è troppo stretta, è pericoloso andare in paese in bici»

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|7 ore fa
I residenti di via Rotta, a Caorso, e uno dei tanti camion che ogni giorno transitano lungo la strada
I residenti di via Rotta, a Caorso, e uno dei tanti camion che ogni giorno transitano lungo la strada
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«Abbiamo paura a transitare in via Rotta, i nostri figli e nipoti rischiano la vita. Qui la sicurezza non è garantita». Sconforto e rabbia nelle parole degli abitanti della zona residenziale di Caorso che negli ultimi anni è stata «circondata» da capannoni e magazzini di una logistica che continua ad espandersi. «Un tempo sentivamo il suono degli uccellini, adesso respiriamo smog e facciamo lo slalom tra un camion e l'altro» commenta Giuseppe Amalfa mentre a pochi centimetri passa uno dei tanti mezzi pesanti che quotidianamente entrano ed escono dall'area logistica. 
«I nostri figli attraverso via Rotta sono sempre andati a scuola in paese in bicicletta, ora sarebbe impossibile. Non ci fidiamo» evidenzia Andrea Armelloni. «Mio figlio ha 12 anni ed è impossibilitato ad andare a Caorso in bici, siamo costretti a portarlo in auto. È troppo pericoloso perchè sia l'incrocio che la stessa strada è troppo stretta - continua Armelloni -. Una strada che è diventata a tutti gli effetti una tangenziale nonostante non sia larga neanche sei metri». 
Gli stessi camionisti riscontrano difficoltà per la larghezza della strada, soprattutto quando si trovano nei due versanti opposti della carreggiata contemporaneamente. «Anni fa avevamo raccolto oltre 600 firme per bloccare queste costruzioni - spiega Mario Callegari -, perché prevedevamo che costruire dei capannoni della logistica in quartiere residenziale avrebbe creato seri problemi e così è stato. Ormai la logistica c'è - conclude -. Chiediamo una pista ciclabile lungo via Rotta che potrebbe almeno risolvere l'aspetto della sicurezza. Non crediamo di chiedere il mondo».
«Quindici giorni fa sono quasi morta»
«Quindici giorni fa sono quasi morta - tuona Luisa Agnelliti, madre di un residente in via Rotta -. Stavo raggiungendo mio figlio in bici quando ho dovuto buttarmi nel canale al passaggio di due camion contemporaneamente. Tutto questo è assurdo». Un tema, quello di via Rotta, che è approdato in consiglio comunale. «Per ora nulla si muove - chiarisce la residente Lorena Ghidoni, residente anche lei in via Rotta -. Verrà realizzata una pista ciclabile che porta alla statale, quando invece realizzarla in via Rotta permetterebbe il collegamento con quella già presente in via Primo Maggio. Continueremo a far sentire la nostra voce, perchè questa situazione si sta facendo davvero pesante».