Carburanti, distributori vuoti già a metà mattina

Automobili in fila alle pompe Enilive dopo l'annuncio del tetto ai prezzi. Venduto il doppio delle erogazioni abituali. L'allarme di Federconsumatori per benzina annacquata e gasolio sporco

Filippo Lezoli
|11 ore fa
Carburanti, distributori vuoti già a metà mattina
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Il sorriso degli automobilisti alla pompa di benzina non necessariamente si specchia con quello di chi gestisce i distributori. La mattina di ieri è finita con diverse pompe di benzina “Enilive” senza più carburante. Poco dopo le 11 alcune avevano le fascette ben strette a rendere inservibili le colonnine della stazione, altre si affidavano a un foglio di carta per annunciare la mancanza di benzina.
È un’altra delle conseguenze, oltre alle code per fare rifornimento a buon prezzo, della decisione con la quale Eni ha fissato il limite massimo di 2,19 euro per un litro di gasolio e 1,99 per un litro di benzina. La misura della compagnia petrolifera per contrastare il caro carburante durerà un mese, con la possibilità di una proroga sino alla fine dell’anno in base agli approvvigionamenti e all’andamento del mercato. All’esempio di Eni si sono intanto uniti altri, come le stazioni IP (Italiana Petroli) - dove ieri in via Emilia Pavese il prezzo al litro segnato era il medesimo di Eni - e anche di Q8, che calmiererà i suoi listini a partire dal primo ottobre.
Altra questione sollevata è che il carburante venduto a basso costo è stato invece acquistato a prezzo di mercato. «Abbiamo una perdita di 18 centesimi al litro» dice un gestore. Il nodo sono le giacenze presenti negli impianti prima del ribasso, come evidenzia Antonio Pancotti, presidente provinciale di Figisc-Confcommercio Piacenza. «Siamo i primi a conoscere le difficoltà degli automobilisti - afferma - abbassare i prezzi va bene, ma non chiedere ai gestori di assorbire la differenza sul carburante che hanno già acquistato dalle compagnie».
Federconsumatori segnala l’incremento di «segnalazioni di cittadini che hanno riscontrato problemi al motore della propria auto dopo aver effettuato rifornimento», denunciando l’aumento da inizio estate di benzina annacquata e gasolio sporco. «Chiediamo interventi di Guardia di Finanza e Mimit».