Cassonetti "intelligenti" l'ecocard ancora manca: la rivoluzione non parte

Iren, le campane accessibili a tutti: la calibratura dell’indifferenziato e la Tari in base ai rifiuti non differenziati per ora è un miraggio

Thomas Trenchi
|1 giorno fa
Cassonetti "intelligenti" l'ecocard ancora manca: la rivoluzione non parte
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Per molti piacentini l’eco-card nella cassetta delle lettere resta un miraggio. Intanto i cassonetti dell’indifferenziata, che dal 1° gennaio avrebbero dovuto aprirsi solo con questa tessera per registrare le svuotature e calibrare la tariffa annuale, restano accessibili a chiunque, permettendo di conferire i rifiuti senza controlli.
Con l’inizio del 2026 è partita la rivoluzione della raccolta dei rifiuti in città. I 36 cassonetti “intelligenti” sparsi sul territorio rappresentano un tassello del nuovo sistema. Ogni abitazione ha già ricevuto i bidoncini grigi, ma l’introduzione ha fatto emergere problemi concreti: marciapiedi occupati dai contenitori, difficoltà per gli anziani e orari poco pratici per chi lavora. Per questo il Comune ha installato anche alcune campane per l’indifferenziato, accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite la tanto attesa eco-card.
Dal 1° gennaio sono partiti anche i conteggi, ma le campane non funzionano ancora come previsto: restano aperte senza tessera. Iren spiega che «le eco-card sono in fase di consegna da parte dei fornitori esterni, quindi oggi i cassonetti sono apribili senza questi codici identificativi». Con quali tempistiche le tessere arriveranno ai piacentini? Non c è una risposta di Iren su questo punto.
Tra l'altro, non tutte le campane sono ancora al loro posto: manca quella in centro storico, in zona piazza Borgo, scelta discussa per motivi di igiene e decoro, viste le dimensioni dei cassonetti. Il Comune prende tempo: «Non abbiamo ancora deciso la posizione definitiva, la comunicheremo entro una decina di giorni», dice il vicesindaco Matteo Bongiorni.
Anche Luca Zandonella, consigliere comunale della Lega, interviene sul caso: «Suscitano incredulità gli evidenti ritardi gestionali con cui si è arrivati all’entrata in vigore della nuova raccolta dei rifiuti in città. Parecchie delle 36 campane per l’indifferenziato, in teoria apribili con eco-card e app per monitorare gli svuotamenti, sono in realtà ancora fruibili liberamente, e chi butta lì i rifiuti ad oggi sfugge ai conteggi che dovrebbero stabilire il costo totale della tariffa annuale. Non conosco nessun cittadino che abbia ricevuto la tessera a casa, pur essendo stata presentata come necessaria per conferire l’indifferenziato nelle eco-stazioni».