Castell'Arquato dà l'addio a Gianfranco Rossi. «Non strappava ma cuciva»

L'impegno nel mondo della viticoltura, gli incarichi politici e l'amore per il borgo

Manrico Lamur
|1 giorno fa
Gianfranco Rossi
Gianfranco Rossi
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Ha suscitato profondo cordoglio in tutta la Val d'Arda la morte di Gianfranco Rossi, noto esponente del mondo cooperativo locale nonché stimato politico che ha ricoperto la carica di vicesindaco e assessore a Castell'Arquato. Con lui, l'azienda "Cantine Casabella" è cresciuta aggiudicandosi nel tempo, per la qualità della produzione, prestigiosi premi tra i quali il terzo posto, per l'annata 2011, alla più rinomata degustazione a porte chiuse internazionale, il Decanter, con il gutturnio riserva, e la vittoria, in occasione della 48esima edizione di Vinitaly, dello speciale "Denominazione di Origine 2014" per il "Duca di Ferro", gutturnio doc riserva, della linea produttiva "Mont'Arquato", nel centenario della cantina arquatese.
Di Gianfranco Rossi si ricorda anche l'impegno politico e civico (era attualmente iscritto alla sezione Anpi arquatese) che per lunghi anni lo ha visto coinvolto sul territorio piacentino: negli anni Novanta è stato attivo nella sezione del Pci, poi Pds e Ds, di Cadeo, paese nel quale ha abitato per tanto tempo, venendo eletto consigliere provinciale del collegio comprendente anche Pontenure. «Era una persona all'apparenza burbera ma in realtà di grande cuore, sempre impegnato per il bene comune» afferma il collega di partito Delio Guarnieri che ha condiviso con Rossi, dal 2004, anche l'esperienza come consigliere di maggioranza nell'amministrazione guidata dal primo cittadino Alberto Fermi. Proprio nel corso della giunta di centrosinistra di Fermi, Gianfranco Rossi ha ricoperto per un certo periodo anche la carica di assessore e vicesindaco prima delle dimissioni. «Era una persona che non strappava ma cuciva, costruiva relazioni e cercava soluzioni» il pensiero di Fermi.