«Chiamarsi fuori da Asp, presidio fondamentale, è una scelta negativa»
I sindacati Cgil, Cisl e Uil sull’uscita da Azalea dei comuni della Valtrebbia
Mariangela Milani
|1 mese fa

«La scelta dei comuni della Valtrebbia di chiamarsi fuori da Asp è senz’altro negativa». Lo si legge in una nota congiunta dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil di Piacenza, insieme alle categorie dei pensionati e del pubblico impiego. I rappresentanti di lavoratori e dei pensionati intervengono sulle trasformazioni in corso in Asp Azalea, l’azienda pubblica di servizi alla persona nata dalla fusione tra Albesani di Castello e Andreoli di Borgonovo. Azienda in cui in questi giorni viene formalizzata l’uscita definitiva di nove comuni dell’Alta Valtrebbia che dieci anni fa si chiamarono fuori. Si tratta di Bobbio, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Ottone, Piozzano, Travo, Zerba (Unione Valli Trebbia e Luretta), Gossolengo (quest’ultimo pare però intenzionato a rientrare. Scelta questa fortemente criticata dai sindacati.
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