Cuperlo alla Festa dell'Unità di Monticelli: «O uniti, o sarà fallimento»
Tanta attualità durante l'incontro, per l'onorevole Dem «la destra nega il cambiamento climatico»
Federica Duani
|4 ore fa

Gianni Cuperlo alla Festa dell'Unità di Monticelli- © Libertà/Federica Duani
«O uniti, o sarà fallimento» parla chiaro Gianni Cuperlo, ospite alla Festa dell'Unità di Monticelli.
Vernasca devastata, le valli colpite, i campi flagellati. E vicino a noi la guglia del duomo di Cremona crollata, strade ostruite, alberi abbattuti, macchine danneggiate e decine di feriti. Le immagini delle terre devastate, venerdì scorso, dalla grandine resteranno nella memoria. «E poi la destra nega il cambiamento climatico?».
Gianni Cuperlo, onorevole del Partito Democratico, sul palco della Festa dell’Unità di Monticelli parte da lì, anche perché, ad incalzarlo, c’è Gian Carlo Corada, già sindaco di Cremona e attualmente presidente del comitato provinciale dell’Anpi cremonese. È al posto di Paolo Gualandris, direttore de La Provincia di Cremona, che domenica sera avrebbe dovuto dialogare con Cuperlo all’evento organizzato da Pd e Anpi Monticelli, ma impossibilitato a causa degli eventi calamitosi.
Il triestino Cuperlo parla più di un’ora e mezza. Dichiara che, a Monticelli, è per qualche chiacchiera tra amici: ricorda il professore della quinta ginnasio che sbagliava l’accento sul suo cognome (è sulla «u», non sulla «e») e le Feste dell’Unità come palestre di insegnamenti. Quella di Monticelli è nata nel 1946 ed è l’unica che resiste nel Piacentino.
«La mia prima festa a quindici anni. Nelle cucine discutevano su quanti tuorli mettere nelle palačinke, le crêpes», dice Cuperlo. «La passione in quella cucina è quella che la sinistra riversa nella politica». Poi Cuperlo, un po’ di propaganda, a dirla tutta la fa. E il centinaio di presenti sembra ascoltarla volentieri. Gli interventi hanno un respiro nazionale e internazionale: abbondano i richiami ai casi di cronaca recente- dalla bambina di 4 anni morta di difterite a Palermo a Trump, «fenomeno morboso della contemporaneità»- e ai macrotemi su cui la sinistra sta battendo il chiodo. Il cambiamento climatico e il Green Deal, la legge elettorale proposta dal centrodestra (la scadenza per presentare gli emendamenti è fissata per oggi, alle 12), il caos della sinistra sul fare o non fare le primarie e il tema del riarmo.





