Due scuole tornano a nuova vita, come uffici e Centro di arti visive
Ristrutturati gli edifici di piazzale Taverna a Fiorenzuola e di Baselicaduce. Diventeranno Centro per l’impiego e Cavea
Donata Meneghelli
|2 ore fa

Ex liceo (dopo la ristrutturazione) come appare da via Matteotti
Due ex scuole sono state ristrutturate, recuperate, rifunzionalizzate, per avere una nuova vita. Una è l’ex liceo che si trova in piazzale Taverna e che fu usato come sede dello scientifico Fermi (oggi al campus) fino alla fine degli anni ‘80. Diventerà il nuovo Centro per l’impiego al piano terra, mentre al primo piano continuerà ad ospitare alcune aule d’appoggio per il liceo scienze umane del polo superiore Mattei e del Cpia (scuole serali o formazione adulti). L’altro edificio è l’ex scuola elementare della frazione rurale di Baselicaduce, vincolato dalla Sovrintendenza: diventerà Cavea, un acronimo che sta per Centro di arti visive e audio, con sale prove e sale corsi, spazi espositivi e studi di registrazione.
I lavori del nuovo Centro per l’impiego sono ormai ultimati e sarà concesso in comodato d’uso gratuito alla Regione (settore Sviluppo formazione lavoro) per 25 anni. È già arrivato anche il mobilio per i nuovi uffici, tanto che l’inaugurazione ufficiale non dovrebbe farsi attendere. L’investimento per ristrutturare l’edificio è stato di 882.414, di cui 645.063 dalla Regione e 237.350 dal Comune.
«I lavori - spiega il sindaco Romeo Gandolfi - hanno consentito il restauro delle facciate e degli intonaci, il rifacimento dell’impiantistica, la creazione di vari sportelli per il pubblico, sale d’attesa, sale riunioni e sala direzione». Il Centro avrà l’ingresso da piazzale D’Azeglio, dotato di parcheggio. Sarà una diramazione dell’Agenzia regionale per il lavoro. Lascerà così la sede dove è stato collocato negli ultimi 12 anni: presso la Tutor, al campus scolastico di via Boiardi, liberando spazi utili per l’attività formativa.
A Baselicaduce sono terminati i lavori al fabbricato principale che ospitava le scuole fino agli anni ‘60. Manca però il recupero dell’edificio sulla destra, destinato a diventare la ciclo-officina, per l’assistenza e riparazione di biciclette. Per questo edificio si attende il bando per l’assegnazione dei lavori. Per il fabbricato principale, deve ancora essere acquistata l’attrezzatura interna.

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