Ente sordi: "Diffondere la lingua dei segni per favorire l'accessibilità". Corsi al via
Redazione Online
|2 anni fa

Ogni anno sono una quindicina i piacentini che partecipano ai corsi Lis, Lingua dei segni italiana. Una lingua vera e propria che consente alle persone sorde di comunicare. Quest’anno tra gli allievi ci sono anche medici, infermieri, insegnanti, e cittadini comuni desiderosi di rendersi utili alla società. La sezione piacentina dell’Ente nazionale sordi sta raccogliendo le adesioni per i nuovi corsi e invita la popolazione a partecipare per consentire loro una maggiore accessibilità, a partire dai luoghi pubblici e in particolare in ospedali e scuole. Dal 2021 la presidente dell’ente piacentino è Natalia Tuzza che chiede più attenzione e sensibilità alle istituzioni: “Chiediamo di essere ascoltati, di avere sensibilità di capire, di entrare nel nostro mondo. Anche a scuola ci sono tantissime difficoltà, è un argomento che ho molto a cuore, perché la Lis è fondamentale per lo sviluppo intellettivo dei bambini. Io vorrei che sul territorio la lingua dei segni italiana venisse diffusa e che ci fosse un’apertura della mente. Anche oggi purtroppo questa apertura non la vedo”.
La vicepresidente Cristina Tagliarini aggiunge: “Questo problema di comunicazione impedisce la relazione umana. Se le persone conoscessero la base della lingua dei segni italiana, noi potremmo avere accessibilità ovunque: ospedale negozi, centri divertimenti, nei pub. E’ importante per poter avere informazioni o semplicemente per fare una richiesta”.
La piacentina Cinzia Barbieri, allieva di Natalia Tuzza è diventata interprete Lis. “Sono stati quasi otto anni di studio molto intensi e bellissimi – racconta -. E’ una professione impegnativa e molto soddisfacente che mi sento di consigliare. Consiglio però di fare una formazione idonea, seguire corsi riconosciuti per dare dignità e conoscenza a una lingua che per me è magnifica”.
Le persone interessate ai corsi Lis possono scrivere all’indirizzo email: [email protected]
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