Filcams Cgil: "Sulla sicurezza nei supermarket non si facciano sconti"
Manifestazione stamattina nel parcheggio del polo commerciale di Corso Europa. Il sindacato: la riduzione del personale e il taglio della vigilanza portano a una maggiore esposizione al rischio
Redazione Online
|12 ore fa

Un momento della manifestazione - © Libertà/Gabriele Faravelli
«La sicurezza non si vende». È il messaggio con cui la Filcams Cgil di Piacenza ha convocato per questa mattina un’assemblea generale dedicata alla sicurezza sul lavoro nella grande distribuzione organizzata. Al termine dell’assemblea è stato sottoposto all’approvazione un ordine del giorno che si è tradotto in una manifestazione immediata nel parcheggio del polo commerciale tra via Conciliazione e Corso Europa, di fronte al Penny Market.
L’iniziativa nasce dopo le recenti rapine ai supermercati a Piacenza, durante le quali le cassiere sono state minacciate con una pistola. Ricordiamo che i carabinieri hanno arrestato in queste ore un uomo ritenuto responsabile delle due rapine. Nonostante l'operazione dell'Arma il problema delle condizioni di lavoro rimane.
«Alle lavoratrici coinvolte esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Chi subisce una rapina porta con sé paura, conseguenze emotive e l’angoscia di ritrovarsi nella stessa situazione al turno successivo. Nessuno deve essere lasciato solo». Per la Filcams Cgil, questi episodi impongono un confronto sulle scelte delle aziende e sulle condizioni nelle quali si lavora ogni giorno nei supermercati.
«Si riduce il personale, si lasciano corsie scoperte e cassiere sole, si tagliano i servizi di vigilanza i cui operatori vengono impiegati anche con contratti che non esitiamo a definire ‘pirata’. La ricerca del risparmio finisce così per scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori un’esposizione maggiore al rischio. Le aziende devono assumersi la responsabilità di proteggere le persone che garantiscono ogni giorno apertura dei negozi, servizio ai clienti e incassi».
La richiesta è di intervenire con organici adeguati, un’organizzazione dei turni che eviti situazioni di isolamento, particolare attenzione agli orari di chiusura, procedure chiare per le emergenze, formazione e servizi di vigilanza commisurati ai rischi. Serve inoltre un sostegno concreto, anche psicologico, per chi subisce minacce e aggressioni. «Anche negli appalti della sicurezza occorrono qualità del servizio, professionalità e rispetto dei contratti: la tutela delle persone non può dipendere da una gara continua al ribasso». «Il lavoro delle forze dell’ordine è essenziale, ma le aziende non possono delegare alla sicurezza pubblica ogni risposta. La prevenzione passa anche dalle decisioni che si prendono dentro i luoghi di lavoro e dalle risorse che si sceglie di investire. Chiediamo un confronto immediato con le imprese e impegni verificabili». La manifestazione nel parcheggio di via Conciliazione porterà queste richieste in un luogo simbolico del commercio cittadino, rivolgendosi all’intero settore della grande distribuzione. «Vogliamo che la voce di chi lavora sia ascoltata. La paura delle cassiere merita risposte concrete: personale, prevenzione, protezione. Sulla sicurezza delle persone non si fanno sconti».
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