«Finita l'illusione della globalizzazione» Tremonti scuote l'Europa

L'ex ministro protagonista della 22esima Lezione Mario Arcelli all'Università Cattolica: «Tempi facili creano uomini deboli. Grazie ai giovani l'Ue tornerà a crescere»

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|4 ore fa
Giulio Tremonti
Giulio Tremonti
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«È finita l'illusione della globalizzazione e siamo tornati a un mondo segnato da conflitti, guerre e disordini». Ad affermarlo è l'onorevole Giulio Tremonti, quattro volte ministro dell'Economia, docente di Diritto Tributario all’Università di Pavia e presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati. Tremonti nella mattinata di oggi, lunedì 13 aprile, ha tenuto una lezione particolarmente attinente alla complessa situazione che stiamo attraversando dal titolo che non permette dubbi: "Guerra o pace". 
Tremonti è stato protagonista della ventiduesima edizione della Lezione Mario Arcelli, uno degli appuntamenti più attesi nel calendario accademico dell'Università Cattolica. «Il mondo che conoscevamo si è incrinato, e ciò che viene dopo dipende da scelte che stiamo rimandando» ha affermato l'ex ministro. Ad introdurlo il professore ordinario di Politica economica Francesco Timpano: «La Lezione Arcelli è diventata un momento di riflessione sulle dinamiche dell'economia attuale che offriamo ai nostri studenti e alla comunità piacentina».
La globalizzazione è stata una cosa giusta, ma concentrata in un tempo troppo breve. Una serie di scelte che hanno prodotto conseguenze positive ma anche estremamente negative come i conflitti che stanno minando il mondo. Questo il Giulio Tremonti pensiero al centro della 22esima lezione Mario Arcelli. Per il presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati però questa complessa situazione geopolitica può rappresentare un fattore di crescita per l’Unione europea. «L'Europa è stata un fatto straordinario dopo la guerra - il suo intervento -. Uomini forti creano tempi facili. Tempi facili creano al contrario uomini deboli che adesso si aggirano tra i palazzi delle istituzioni europee». «Però qualcosa di positivo sta tornando» ha specificato Tremonti.
«Nel 2003 venne bocciata la proposta di emettere eurobond per la difesa dell’Europa perchè contro l’economia - ha infine ricordato l'onorevole -. Ma la reazione più intelligente fu quella del ministro inglese che disse ‘io voto no’ perchè gli eurobond per la difesa sarebbero un atto di ‘nation building’, ovvero l’inizio di un processo di costruzione di unità politica europea. Dopo 23 anni stiamo facendo eurobond per la difesa dell’Ucraina e la sconfitta attraverso elezioni democratiche di Orban in Ungheria indica che quegli eurobond saranno emessi».
Infine, un pensiero per le future generazioni: «L'Europa può ritornare a vivere una fase positiva di crescita e questo sarà solo grazie ai giovani che rappresentano realmente il nostro futuro».
Premio Arcelli a Valentina Maffoni
E proprio l’Europa è stata la centro della tesi di Valentina Maffoni, celebrata con il premio di laurea dedicato a Mario Arcelli. «Nella mia tesi ho cercato di analizzare le operazioni di fusioni e acquisizioni tra le banche europee per capire quali fossero le motivazioni sottostanti e le conseguenze a quello che sta avvenendo sia in Italia che in Europa - le sue parole -. Mi auguro che questo progetto mi posa aprire delle porte anche per il mio futuro perchè la ricerca mi ha appassionato particolarmente». A proposito di futuro Valentina ha un obiettivo ben definito: «Da sempre ho un sogno che spero di raggiungere - afferma -. Vorrei lavorare per le istituzioni europee e in particolare per la Commissione europea».
Valentina Maffoni, originaria di Soncino, è quindi tra i giovani talenti premiati con il Premio di laurea Arcelli 2025, riconoscimento assegnato a tesi di particolare valore nel campo economico ed assegnato dalla Fondazione Mario Arcelli e dal Centro Studi di Politica economica e monetaria Mario Arcelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza con la collaborazione di Intesa San Paolo.
Valentina Maffoni è laureata magistrale con il massimo dei voti (110 e lode) in Global Business Management presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, ha dedicato il suo lavoro di ricerca a un tema di grande attualità: le fusioni e acquisizioni nel sistema bancario europeo. La tesi è stata svolta in Economia internazionale sotto la supervisione del professor Randolph Bruno.
L’elaborato analizza come i processi di concentrazione bancaria influenzino la competitività, la stabilità finanziaria e la redditività degli istituti, mettendo in luce il delicato equilibrio tra efficienza e tutela del mercato. Un contributo che unisce rigore accademico e rilevanza per il dibattito economico contemporaneo.
Il percorso di Valentina è caratterizzato da una forte vocazione internazionale: dopo la laurea triennale in Economia Aziendale, anch’essa conseguita con lode, ha arricchito la propria formazione con un’esperienza Erasmus a Madrid e una summer school alla London School of Economics. Attualmente è inserita nel programma graduate «Strategy & Transaction» di EY a Milano, dove si occupa di operazioni straordinarie e consulenza strategica .
Guidata da una profonda passione per la finanza e il settore bancario, Maffoni rappresenta un esempio di come impegno, competenze e apertura internazionale possano tradursi in risultati di eccellenza. Il Premio Arcelli conferma il valore di un percorso accademico brillante e proietta la giovane laureata verso una promettente carriera nel mondo della consulenza e della finanza globale.
Il Premio è stato consegnato nel corso della Lezione Arcelli alla presenza dell’onorevole Giulio Tremonti, del professore Francesco Timpano, direttore del CeSPEM, del dottore Francesco Arcelli, presidente della Fondazione Arcelli e del professore Federico Arcelli, fondatore della Fondazione Arcelli.