Il processo penale diventa telematico: "Ma il portale funziona a singhiozzo"
Redazione Online
|1 anno fa

Dal primo gennaio del 2025 il processo penale telematico diventa un obbligo per gli avvocati. Lo prevede un decreto del ministero della Giustizia, che sancisce l’obbligatorietà dell’utilizzo di un portale informatico per il deposito degli atti (per esempio, l’elenco dei testimoni da sentire in un processo o l’appello a una sentenza). Una norma viziata da molti problemi, sottolineano gli avvocati Andrea Perini e Elena Del Forno, che stanno seguendo la vicenda per l’Ordine degli avvocati e per la Camera penale di Piacenza.
“Il portale del ministero ha molti problemi tecnici che ostacolano il diritto alla difesa. Inoltre, l’obbligatorietà vale soltanto per gli avvocati e non per i magistrati, che possono continuare a depositare gli atti in forma cartacea”. Senza contare che il decreto è stato pubblicato il 30 dicembre del 2024, appena due giorni prima dell’entrata in vigore della norma.
“Il portale del ministero ha molti problemi tecnici che ostacolano il diritto alla difesa. Inoltre, l’obbligatorietà vale soltanto per gli avvocati e non per i magistrati, che possono continuare a depositare gli atti in forma cartacea”. Senza contare che il decreto è stato pubblicato il 30 dicembre del 2024, appena due giorni prima dell’entrata in vigore della norma.
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