Il sogno di Sebastian e quella tromba firmata da Paolo Fresu

L'emozione del musicista dell'orchestra Cinquequarti, arrivato in Italia quattro anni fa dalla Moldavia, è uno dei simboli del lascito di Donatella Ronconi che continuerà a fare del bene alla sua città

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|4 giorni fa
«Felice ed emozionato, mi sono fatto firmare gli oggetti a cui tengo di più ed ho ascoltato tutti i suoi consigli». A volte i momenti che contano di più non avvengono sul palco, ma appena dietro le quinte. E questo è uno di quei casi, uno di quei momenti che difficilmente il protagonista di questa storia dimenticherà. Lui è Sebastian Veverita e al Teatro Politeama di Piacenza, durante il concerto in memoria di Donatella Ronconi, ha potuto incontrare uno dei suoi più grandi idoli e punti di riferimento.
Il concerto, promosso dalla Fondazione Donatella Ronconi ed Enrica Prati – da tempo tra i principali sostenitori del progetto dell'Orchestra Cinquequarti– ha infatti visto protagonisti due musicisti di rilievo internazionale, Paolo Fresu e Pierpaolo Vacca. Ma prima che le luci della sala si accendessero, nel camerino si è svolto un incontro speciale per uno dei giovani musicisti dell'orchestra fortemente voluta dalla dirigente scolastica Simona Favari.
Sebastian ha quasi 15 anni ed è arrivato in Italia dalla Moldavia quattro anni fa, portava con sé una passione precisa e ostinata: la tromba. All’epoca, nell’orchestra gli ottoni non esistevano ancora. È stata anche grazie alla sua determinazione che quel percorso si è aperto. Oggi, infatti, gli ottoni fanno parte stabilmente dell’ensemble e Sebastian continua a studiare con impegno e serietà.
Grazie alla disponibilità degli organizzatori e in particolare di Angelo Bardini, Sebastian ha potuto incontrare Paolo Fresu prima del concerto. Un incontro fatto di parole semplici e di musica: le trombe messe a confronto, Fresu che ascolta il ragazzo suonare, i consigli tecnici, l’incoraggiamento a continuare gli studi. Il gesto di un grande artista che si rivela, prima ancora, una persona capace di attenzione autentica e ascolto vero.
Poi, un gesto tanto semplice quanto potente: Paolo Fresu firma la tromba di Sebastian. E firma anche un quaderno che il ragazzo conserva da quando è arrivato in Italia. All’interno, un disegno fatto da bambino: Sebastian che si ritrae con una grande tromba gialla tra le mani. Un sogno immaginato prima ancora di poter essere vissuto.
L'emozione di Sebastian diventa così uno dei simboli del lascito di Donatella Ronconi che continuerà a fare del bene alla sua città attraverso la fondazione che mantiene vivo il suo ricordo e quello dell’amata figlia Enrica.