Mamma e tre figli intossicati dal monossido in casa: grave una bimba di tre anni
Redazione Online
|2 anni fa

Una mamma e i suoi tre figli – una bambina di 10 anni, una di 3 e un bimbo di 8 mesi – sono rimasti intossicati a causa di una fuga di monossido di carbonio probabilmente originata da un malfunzionamento della caldaia. È accaduto ieri sera in un appartamento di via Cerati. Tutti sono stati ricoverati in camera iperbarica all’ospedale di Fidenza.
A lanciare l’allarme, poco dopo le 20, è stata la madre, 36 anni di origini africane, che in quel momento si trovava in casa con i figli. I soccorsi sono stati immediati. Sul posto sono sopraggiunte un’ambulanza della Croce Rossa e l’auto infermieristica del 118. Appena i sanitari sono entrati nell’abitazione, il rilevatore di monossido di carbonio di cui disponevano ha fatto registrare valori elevatissimi, ragione per cui sono state aperte tutte le finestre. A quel punto sono stati allertati anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’appartamento. I sanitari hanno constatato che le condizioni più gravi riguardavano la bambina di tre anni che aveva perso i sensi. Nel frattempo anche la madre aveva iniziato ad accusare malessere. È stato così necessario anche l’intervento di un’altra ambulanza, questa volta della Croce Bianca. La madre e i tre figli sono stati così trasportati in camera iperbarica a Fidenza, tenuti sotto osservazione. Pare che con il passare del tempo le loro condizioni siano migliorate. Sul posto è intervenuto anche un medico dell’Igiene Pubblica dell’Ausl di Piacenza. A causare la fuga di monossido sarebbe stato il malfunzionamento della caldaia. Verifiche in corso.
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