Mancata emissione del green pass: un nuovo sito per la verifica dei dati
Redazione Online
|4 anni fa

Continuano ad arrivare alla nostra redazione segnalazioni di cittadini in difficoltà perchè nonostante si siano sottoposti alla vaccinazione o alla terza dose, non hanno ricevuto il green pass che ormai è necessario per tutti i settori tranne per i servizi essenziali.
L’azienda sanitaria di Piacenza fa sapere che per potenziare l’assistenza ai cittadini che stanno affrontando problemi legati alla mancata emissione del Green Pass, da questo pomeriggio è a disposizione un nuovo servizio.
Com’è noto, il documento digitale è generato dal Ministero della Salute, sulla base di dati che vengono trasmessi dalle aziende sanitarie. Per raccogliere e rendere più fluida la gestione delle segnalazioni dei cittadini, sulla home page del sito www.ausl.pc.it è possibile accedere a un portale dedicato alla verifica dei dati per l’emissione del Green Pass: http://www.ausl.pc.it/greenpass_verifica/ è lo specifico link alla pagina.
La persona che non ha ricevuto la certificazione verde potrà quindi accedere al servizio on line e inserire informazioni e documenti. Attraverso il portale, gli operatori Ausl potranno verificare i dati attualmente in possesso dell’Azienda, confrontarli ed eventualmente integrarli con quelli forniti dal cittadino, per poi inviarli correttamente al Ministero per l’emissione del Green Pass.
La persona che non ha ricevuto la certificazione verde potrà quindi accedere al servizio on line e inserire informazioni e documenti. Attraverso il portale, gli operatori Ausl potranno verificare i dati attualmente in possesso dell’Azienda, confrontarli ed eventualmente integrarli con quelli forniti dal cittadino, per poi inviarli correttamente al Ministero per l’emissione del Green Pass.
Il nuovo portale permette inoltre a una persona di richiedere la convalida delle vaccinazioni effettuate all’estero.
Anche in questo caso, il cittadino potrà inviare i documenti che attestano le somministrazioni già fatte per richiederne la convalida.
Anche in questo caso, il cittadino potrà inviare i documenti che attestano le somministrazioni già fatte per richiederne la convalida.

