Morfasso, l'infermiera della casa di riposo è condivisa con l'intera comunità
Redazione Online
|1 anno fa

Nel paese del nostro Appennino, Morfasso che conta poco più di 830 abitanti, le persone dai 60 ai 70 anni sono il 18% della popolazione, dai 70 agli 80 il 17%, dagli 80 ai 90 il 13%, dai 90 ai 100 il 3%.
Significa che ci sono 484 persone sopra i 60 anni, di cui 228 (quasi la metà) sopra i 75, un’età in cui ci sono pluripatologie spesso anche croniche.
Senza contare che distanza di alcune frazioni o gruppi di case da presidi medici è notevole e molti anziani non sono automuniti. Preziosissimo quindi il nuovo servizio svolto dall’infermiera Daniela Sfolcini che da agosto è a disposizione dei trenta anziani ospiti del “Soggiorno Santa Franca” e che da ottobre riceve almeno un’ora al giorno nell’ambulatorio del Centro polivalente Filos messo a disposizione dal Comune. Qui possono andare gli anziani di Morfasso che sono ancora autosufficienti ma hanno bisogno di terapie iniettive, medicazioni o misurazione parametri.
Il nuovo servizio – che si integra con l’infermiera di comunità dell’Ausl, con l’Assistenza domiciliare, con l’assistente sociale del Comune – è stato presentato pubblicamente sabato, nella sala consiliare dal sindaco Paolo Calestani e da don Gianni Quartaroli presidente della Cooperativa Santa Franca che gestisce la struttura per anziani. Intervenuto Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha dato un significativo contributo nell’ambito del Bando anziani.
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