Per l’impianto Bess c’è il primo “no” dei Parchi del ducato

L’ente dà parere negativo all’installazione dei container per l’accumulo elettrochimico su 8,6 ettari a Zerbio di Caorso

Valentina Paderni
|6 ore fa
L’area dove dovrebbe sorgere l’impianto Bess a Zerbio - © Libertà/Valentina Paderni
L’area dove dovrebbe sorgere l’impianto Bess a Zerbio - © Libertà/Valentina Paderni
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C’è il primo parere negativo, seppur parziale, alla proposta di realizzazione di un impianto di accumulo elettrochimico (Bess) su 8,6 ettari di suolo a Zerbio di Caorso.
L’ente Parchi del ducato si esprime non favorevolmente all’installazione di previsti 212 container adibiti ad armadi batterie, 54 container contenenti trasformatori e quadri elettrici ed altri quattro container per i servizi ausiliari. Il motivo è chiaro: l’intervento ricade, in parte, in aree protette che rientrano nel sistema ecologico europeo per la tutela della biodiversità “Rete natura 2000”.
Nello specifico, secondo l’ente Parchi, la collocazione del Bess determinerebbe «una frammentazione permanente del collegamento ecologico funzionale e/o una perdita diretta di habitat per diverse specie di interesse comunitario e conservazionistico», tra cui uccelli di zone umide, di aree aperte e boschive, rettili, anfibi, mammiferi e insetti.