Peste suina, abbattimenti cresciuti del 35% nello scorso anno
Sono 720 i capi abbattuti. Con altri 72 il 2026 conferma in apertura l’andamento positivo
Redazione Online
|7 ore fa

Un aggiornamento sulla zonizzazione e sulle attività di controllo nel territorio piacentino relativamente alla PSA, Peste suina africana, è stato fornito dalla Cabina di Regia convocata dalla Regione Emilia-Romagna giovedì 26 febbraio nella sede dalla Provincia di Piacenza e presieduta dalla Presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli, alla quale hanno preso parte il Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini, l’Assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con l’UE Alessio Mammi, l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi, nonché il Servizio veterinario regionale e locale e tutti i soggetti istituzionali e privati coinvolti dall’emergenza.
Davide Marenghi, Dirigente del Servizio di Polizia Provinciale, e il Comandante della Polizia Provinciale Matteo Re hanno condiviso gli ultimi aggiornamenti relativi alla gestione della Peste Suina Africana (PSA) alla luce del Regolamento di Esecuzione (UE) 2026/229 della Commissione del 26 gennaio 2026 che ridefinisce la zonizzazione del territorio. Sulla base del provvedimento europeo, i Comuni piacentini risultano distribuiti nelle diverse aree di restrizione: Zona Indenne: Monticelli d’Ongina, Castelvetro Piacentino, Villanova sull’Arda; ZR1: Besenzone, Caorso, San Pietro in Cerro, Cortemaggiore, Calendasco, Piacenza (a nord delle A21 e A1); ZR2: Ampio elenco di Comuni tra cui Vernasca, Bobbio, Fiorenzuola d’Arda, Carpaneto Piacentino, Piacenza e molti altri.
Inoltre, alla luce delle indicazioni della Struttura Commissariale: Zona CEV – Contenimento dell’Espansione Virale: tra cui San Giorgio Piacentino, Podenzano, Pontenure, Piacenza, Cortemaggiore, Caorso, Rottofreno e altri; Zona di riduzione della densità di cinghiale del cluster Nord Italia: Monticelli d’Ongina, Castelvetro Piacentino, Villanova sull’Arda.
Nello specifico è stato evidenziato il declassamento del territorio piacentino da ZR3 a ZR2, risultato reso possibile dall’assenza di focolai nei suini detenuti negli ultimi tre mesi e dall’efficacia delle misure di controllo adottate a livello regionale e nazionale secondo quanto disposto dal Regolamento UE 2025/2388 del 24 novembre 2025.
Esposti inoltre i risultati delle attività di de-popolamento relativi all'anno 2025. Durante l’ultima Cabina di Regia PSA, infatti, il Commissario Straordinario dottor Giovanni Filippini aveva invitato a mantenere alta l’attenzione ed il territorio piacentino ha risposto con un’azione significativa a questa sollecitazione, registrando risultati particolarmente rilevanti nell'annualità appena conclusa: 1785 interventi di controllo; 7.878 operatori coinvolti; 720 capi abbattuti, di cui 32 nel territorio del Parco; +35,86% di abbattimenti rispetto al 2024 (530 capi) grazie alla collaborazione degli Ambiti Territoriali di Caccia; operativi sul territorio anche diversi dispositivi di cattura (Pig Brig Trap Systems, reti di nylon ministeriali e mandrioli metallici), posizionati per contenere la diffusione della PSA verso Nord ed Est.
Come preannunciato nell’ultima Cabina di regia dello scorso anno, a fine 2025 è inoltre avvenuta la stipula della convenzione tra l’azienda USL di Piacenza e gli ATC della provincia di Piacenza per la sorveglianza passiva sul territorio provinciale con recupero delle carcasse rinvenute in zona di restrizione ai sensi del reg. 594/2023 nell’ambito dell’emergenza Peste Suina.
Illustrate infine le strategie 2026. Per il trimestre gennaio–marzo 2026, su impulso del GOT regionale e con autorizzazione della Struttura Commissariale, nelle province di Piacenza e Parma è stata avviata una nuova strategia di controllo più incisiva, che prevede anche interventi in Zona CEV con l’impiego di un cane limiere certificato ENCI, un conduttore e 10 operatori formati. Una scelta che ha già mostrato la sua efficacia. Nel solo mese di gennaio 2026, infatti, sono stati registrati 74 abbattimenti, con un incremento del 32,14% rispetto allo stesso mese del 2025.
Le operazioni, rallentate a febbraio a causa della forte piovosità, stanno ora riprendendo regolarmente.
‹‹Il declassamento dei comuni dalla zona 3 alla zona 2 avvenuto a fine 2025 rappresenta un risultato concreto e non scontato, frutto di un lavoro coordinato e costante tra istituzioni, Servizi veterinari, Polizia provinciale, ATC e Struttura Commissariale - ha dichiarato Federico Bonini, Consigliere provinciale delegato all’emergenza PSA -. I dati del 2025 - con un incremento del 35,86% degli abbattimenti e più di 1.700 interventi di controllo - dimostrano che la strategia adottata è stata efficace e che il territorio ha risposto con responsabilità e senso di collaborazione. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento agli operatori degli ATC, che con disponibilità, competenza e senso civico hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento di questi risultati - conclude Bonini -; Come Provincia continueremo a garantire il massimo impegno nel coordinamento operativo e nel monitoraggio costante della situazione, mantenendo alta l'attenzione su tutto il territorio. L'obiettivo resta chiaro: tutelare il comparto suinicolo e salvaguardare l'economia locale. Per il 2026 auspichiamo un ulteriore miglioramento dei risultati, consolidando il percorso intrapreso e rafforzando ulteriormente le azioni di prevenzione e controllo››.
Evidenziando come l’approccio sinergico al problema stia portando risultati, il Commissario Straordinario Giovanni Filippini ha esortato: ‹‹Andiamo avanti però, l’importante è proseguire con le attività di sorveglianza, rimozione carcasse, de-popolamento, biosicurezza negli allevamenti e formazione››.
Nella stessa mattinata, nella sede di Corso Garibaldi, l’assessore regionale Mammi ha incontrato le associazioni agricole e le istituzioni locali per fare il punto sui temi che interessano nello specifico il territorio piacentino. Al centro del confronto gli interventi della Regione per rendere più competitive le aziende e far fronte alle criticità dei singoli settori. In particolare, si è parlato della gestione del lupo, della strategia attuata dalla Regione e della necessità di istituire in ogni Provincia un tavolo che affronti le problematiche dovute alla presenza della specie a tutela delle produzioni agricole.
‹‹Il Commissario Filippini ha riconosciuto nell’incontro odierno il grande impegno delle istituzioni, in particolare della Regione e della Provincia, con una strategia coordinata e mirata sui singoli territori, che sta finalmente portando a risultati concreti anche a Piacenza. Nel 2026 abbiamo incrementato i fondi per l’attuazione dei piani di controllo che passano a 1,8 milioni di euro, così come continueremo a sostenere le attività di sorveglianza per liberare le aree ora sottoposte a restrizione. Non dobbiamo abbassare la guardia, perché abbiamo di fronte una battaglia ancora complessa che riguarda la salvaguardia della filiera suinicola, che vale quasi 5 miliardi di euro all’anno, e deve essere una priorità per tutti, perché rappresenta un patrimonio economico e sociale che non appartiene solo a all’Emilia-Romagna ma a tutto il Paese. L’obiettivo deve essere eradicare il virus e, per raggiungerlo, la Regione, con la collaborazione degli allevatori, dei servizi veterinari, delle associazioni agricole e di tutti gli altri stakeholders, continuerà a investire tutte le risorse necessarie nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro di squadra riusciremo a contenere e superare questa emergenza››, ha dichiarato l’assessore regionale Alessio Mammi.
L’assessore regionale Massimo Fabi ha concluso: ‹‹Quando si rema nella stessa direzione i risultati arrivano: se è vero, infatti, che non dobbiamo abbassare la guardia, è altrettanto vero che le azioni intraprese hanno dato buoni esiti››



