Piacenza rovente, così addomestica il termometro a 38°

Piscine e supermercati pieni, qualche temerario nei parchi, strade e chiese vuote: reportage dal giorno più caldo dell’anno

Redazione Online
|8 ore fa
L'assalto al fiume Trebbia (foto Zangrandi)
L'assalto al fiume Trebbia (foto Zangrandi)
1 MIN DI LETTURA
Una città bollente, la domenica più calda in Italia, Piacenza compresa. La mattina alle 10,30 il termometro toccava già i 36°, a fine giornata ha sfiorato i 38°.
E allora via a seguire i consigli contro l’afa come se fossimo ai Tropici, anche perché le temperature sono quasi le stesse. Idratazione costante, pasti leggeri ed esposizione al sole con molta cautela, soprattutto i più piccoli e le persone anziane.
Nel nostro tour cittadino, tra le vie del centro, abbiamo incontrato davvero poche persone. Qualcuno a sorseggiare una bibita fresca al tavolino ombreggiato dei bar (quasi tutti aperti), in via XX Settembre qualche turista, con guida, a scoprire i monumenti e le chiese del centro, armati di borraccia, cappellino e occhiali da sole. Chi ha deciso di uscire di casa, in quelle che una volta erano le ore più fresche della giornata, ha scelto il Pubblico Passeggio; le panchine all’ombra ai lati del viale quasi tutte occupate, al centro invece solo qualche runner temerario a sfidare le temperature bollenti e qualche ciclista altrettanto coraggioso.
Nel week end di caldo record il Comune ha messo a disposizione una mappa on line con fontanelle pubbliche, erogatori d’acqua potabile e parchi con aree ombreggiate, insieme alla Diocesi, ha predisposto l’apertura continuativa di alcune chiese del centro; in Duomo e San Francesco in pochissimi, per la verità, sono entrati per qualche minuto di refrigerio, anche le messe sono andate piuttosto deserte.
Leggi tutto il reportage di Elena Caminati