Scuola, caos tra quarantene Covid e sospensioni del personale No-vax
Redazione Online
|4 anni fa

La scuola, che ha chiuso le lezioni a ridosso di Natale al ritmo di 62 classi in isolamento (e di queste, 11 in quarantena attiva) guarda con preoccupata prudenza al giorno della riapertura, venerdì 7 gennaio (anche se per diversi istituti superiori la riapertura avverrà il 10 gennaio). Resta aperto il fronte del personale No-vax. Restano gli irriducibili. Come il docente di un istituto superiore piacentino che, per provare a procrastinare i tempi di assolvimento o meno dell’obbligo (non facendosi raggiungere tempestivamente dagli avvisi partiti dalla scuola), ha dichiarato cinque domicili diversi. Nei giorni scorsi i presidi delle scuole piacentine più toccate dal nodo del personale No- vax hanno partecipato ad una riunione per provare a definire criteri omogenei nel trattamento dei casi. Cinque, fino ad ora, i docenti e gli Ata raggiunti dal provvedimento di sospensione per mancata vaccinazione al Raineri-Marcora di Piacenza, dove altri due lavoratori, in bilico, alla fine hanno optato per la vaccinazione mentre da tre altri colleghi è arrivata la certificazione di malattia. Nessuna sospensione, finora, al liceo Colombini, dove la direzione parla di 2-3 casi di lavoratori e lavoratrici ancora in bilico. Tre i sospesi al liceo Gioia, tutti fra il personale Ata. Una sospensione si profila all’orizzonte all’Isii Marconi, mentre tutte le altre situazioni di incertezza sarebbero rientrate. E nelle stesse ore fa discutere l’ipotesi, ventilata a livello nazionale, di mettere in Dad gli studenti non vaccinati in caso di quarantena della classe.
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