Senza gas causa frana, il sindaco: «Ritardo nell'avviso del gestore»
Ordinanza chiude le scuole di Marsaglia con i bimbi in aula. Ma il guasto era di domenica

Paola Brianti
|10 ore fa

Senza gas causa frana e il sindaco che con un’ordinanza urgente rimanda a casa i bimbi appena arrivati a scuola: è stata una notte ghiacciata a Marsaglia quella tra domenica e lunedì, con caldaie spente a temperature ben al di sotto dello zero. Uno smottamento in Comune di Ferriere, a Grondone, ha provocato danni alla conduttura e interrotto la distribuzione di metano fino a metà mattina.
«Ma il fornitore doveva avvertirci subito la domenica, non la mattina dopo, bastava una telefonata» tuona il sindaco Renato Bertonazzi, che ha scoperto del guasto mentre prendeva un caffé al bar. È lì che è lo ha raggiunto la telefonata di Ital Gas, quando ormai i genitori avevano già accompagnato i bambini alla scuola dell’infanzia e primaria. Alle 8.30 Bertonazzi è volato in Municipio per firmare e protocollare l’ordinanza di chiusura delle scuole, ma in montagna è tutto un po’ più complicato. Per esempio, «l’operaio a disposizione del Comune ha riaccompagnato alcuni dei bambini a casa nelle frazioni saltando la raccolta della carta - continua il sindaco - Abbiamo dovuto poi controllare che tutti i genitori fossero disponibili a ritirare o accogliere i figli».
Una telefonata dietro l’altra e un disagio che si sarebbe potuto evitare. Un episodio simile era già accaduto l’anno scorso, «perché in montagna capita che ci sia una rottura della rete, e anzi questa è stata riparata in fretta, non si pretende il miracolo - prosegue Bertonazzi - ma anche nello scorso episodio avevo richiesto di essere avvertito immediatamente, così da poter organizzare al meglio la giornata successiva. Ma non è accaduto allora, non è accaduto ora».
Di fianco al sindaco c’è Stefano, il papà di un alunno della scuola materna: «Per fortuna ho mia moglie che lavora da casa - spiega - e che è riuscita ad andare a ritirare il bambino». Lui non avrebbe potuto. In mattinata, i tecnici hanno sistemato il guasto, poi sono dovuti passare di casa in casa per far ripartire le caldaie e a mettere a punto gli impianti.
Proprio in piazza, al bar Primo, c’è il titolare Fabio Grilli, che immediatamente si è accorto dell’interruzione della fornitura e lo ha scritto sui social: «L’ho fatto per avvisare chi ha casa qui ma non è residente: si rischia grosso, il contatore e le tubature possono gelare. Meglio venire a dare un’occhiata, o telefonare al vicino che di solito ha le chiavi proprio per emergenze di questo tipo».

