Sfratti in aumento a Piacenza, uno ogni tre giorni. «Anche con uno stipendio oggi sei povero»
Nel 2025 eseguiti 124 sfratti e presentate 762 richieste di esecuzione, in crescita del 15,6%. I sindacati lanciano l'allarme: «Affitti sempre più cari, case popolari insufficienti e famiglie in difficoltà».
Elisa Malacalza
|17 ore fa

Un cartello di avviso di sfratto
Mentre in Italia gli sfratti diminuiscono, a Piacenza aumentano tutti gli indicatori dell'emergenza abitativa. Secondo i dati del Viminale, nel 2025 sono stati emessi 197 provvedimenti di sfratto (+3,14%), presentate 762 richieste di esecuzione (+15,63%) ed eseguiti 124 sfratti (+9,73%).
«Tra poco scoppierà un problema grandissimo», avverte Luciano Badiini del Sunia-Cgil, indicando la crescente domanda di alloggi, soprattutto tra i lavoratori della logistica. Oltre 500 le richieste di case popolari nell'ultima graduatoria cittadina, a fronte di una trentina di disponibilità.
Affitti sempre più difficili da sostenere
Marco Di Barbora del Sicet-Cisl denuncia la scarsità di appartamenti e le difficoltà della "fascia grigia", troppo ricca per le case popolari ma incapace di sostenere i prezzi di mercato. Un'abitazione di 70 metri quadrati può costare 600 euro mensili più spese. Crescono anche gli sfratti per finita locazione.
Per Francesco Bighi della Uil, persino uno stipendio di 1.600 euro può non bastare: «Si scopre povero anche chi lavora».
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