Sport e zona rossa: salva l'attività motoria individuale. Ecco cosa si può fare
Redazione Online
|4 anni fa

A partire da lunedì 15 marzo l’intera Emilia Romagna, comprese ovviamente Piacenza e la sua provincia, saranno in zona rossa, come gran parte del territorio nazionale.
Tuttavia per gli amanti dello sport le restrizioni saranno meno pesanti rispetto a un anno fa. Ecco cosa è consentito fare.
Sì allo sport individuale
Per quanto riguarda lo sport, è consentito farlo all’aperto solo in forma individuale. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (tipo corsa o bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.
Per quanto riguarda lo sport, è consentito farlo all’aperto solo in forma individuale. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (tipo corsa o bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.
Per quanto riguarda invece la semplice “attività motoria” (la classica passeggiata o un giro con la bici da passeggio) bisogna rimanere nei pressi della propria abitazione ma sparisce il limite dei 200 metri.
Per il resto, tutte le attività previste dall’articolo 17 (commi 2 e 3), anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese. Sono inoltre sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
Palestre e piscine
Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip. Allo stesso modo, sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. E’ consentita l’attività fisica all’aperto nei pressi di casa propria e mantenendo il distanziamento da altre persone.
Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip. Allo stesso modo, sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. E’ consentita l’attività fisica all’aperto nei pressi di casa propria e mantenendo il distanziamento da altre persone.
Restano ferme anche tutte le attività sportive dilettantistiche di base, ma anche “le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale”.
Competizioni sportive di interesse nazionale
Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni – di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui al presente comma e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano e il Comitato italiano paralimpico vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui al presente comma.
Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni – di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui al presente comma e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano e il Comitato italiano paralimpico vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui al presente comma.
La partecipazione alle competizioni sportive per le persone che hanno soggiornato o transitato all’estero nei 14 giorni precedenti è consentita nel rispetto di quanto previsto agli articoli 49, 50 e 51.
IL SERVIZIO DI MARCELLO TASSI
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