"Star Bene", nuova stagione. Tumore alla tiroide, i sintomi: "Attenzione all'ansia"
Redazione Online
|4 anni fa

Si è concentrata sulla tiroide e sulle sue patologie la prima puntata della nuova stagione di “Star bene. I giovedì della medicina”, condotta dalla giornalista Marzia Foletti e in onda su Telelibertà. Ospiti della serata, offerta da Soluzione Salute di Cortemaggiore, sono stati l’endocrinologo Massimo Pagliara e il primario di Oncoematologia dell’ospedale di Piacenza, nonché presidente nazionale dei primari oncologi, Luigi Cavanna.
“Ricominciamo parlando di una patologia, il tumore della tiroide, che nel mondo è in grande aumento – spiega Foletti – ad oggi sono circa sei milioni le persone in Italia che soffrono di patologie della tiroide e si stima che nei prossimi anni sarà il cancro più frequente, soprattutto nelle donne, dopo quello al seno”.
“I sintomi endocrini a volte non sono sintomi specifici e localizzati ma sistemici a cui occorre prestare attenzione quando non si riesce a trovare una causa direttamente correlabile a quel sintomi – spiega Pagliara – un classico è l’ansia che delle volte sottende un ipertiroidismo latente. La scoperta occasionale del nodulo è quasi la regola, ma ci sono diversi sintomi premonitori fra cui la familiarità”.
A fargli eco anche Cavanna: “Spesso i noduli sono scoperti per caso: ci sono dei criteri ecografici per vedere se c’è una certa vascolarizzazione che può orientare verso il sospetto di una malattia più seria – spiega – ci sono due dati fondamentali da considerare: il primo riguarda le dimensioni del nodulo e il secondo è come è vascolarizzato e come è la circonferenza del nodulo”.
“Ricominciamo parlando di una patologia, il tumore della tiroide, che nel mondo è in grande aumento – spiega Foletti – ad oggi sono circa sei milioni le persone in Italia che soffrono di patologie della tiroide e si stima che nei prossimi anni sarà il cancro più frequente, soprattutto nelle donne, dopo quello al seno”.
“I sintomi endocrini a volte non sono sintomi specifici e localizzati ma sistemici a cui occorre prestare attenzione quando non si riesce a trovare una causa direttamente correlabile a quel sintomi – spiega Pagliara – un classico è l’ansia che delle volte sottende un ipertiroidismo latente. La scoperta occasionale del nodulo è quasi la regola, ma ci sono diversi sintomi premonitori fra cui la familiarità”.
A fargli eco anche Cavanna: “Spesso i noduli sono scoperti per caso: ci sono dei criteri ecografici per vedere se c’è una certa vascolarizzazione che può orientare verso il sospetto di una malattia più seria – spiega – ci sono due dati fondamentali da considerare: il primo riguarda le dimensioni del nodulo e il secondo è come è vascolarizzato e come è la circonferenza del nodulo”.
https://youtu.be/T8aUKmP1Erg
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

