Tentato furto alla Ricci Oddi, c'è un problema sicurezza?
L'episodio riportato ieri da Libertà è accaduto con allarme disattivato e durante i lavori di riqualificazione. Dinamica che a molti ricorda il furto del Klimt
Thomas Trenchi
|3 ore fa

L'ingresso della Ricci Oddi- © Libertà
I carabinieri della stazione di Piacenza indagano sull’intrusione alla galleria d’arte Ricci Oddi, resa nota ieri da Libertà. Il museo di via San Siro ha presentato denuncia per tentato furto aggravato: al vaglio le immagini della videosorveglianza. Nel frattempo, dal mondo culturale piacentino arrivano reazioni che esprimono preoccupazione non tanto per il danno – nulla è stato sottratto e l’obiettivo era il denaro in cassa – quanto per la facilità con cui un malintenzionato è riuscito a entrare nella struttura. L’episodio si è verificato in un momento delicato, con l’allarme disattivato prima dell’apertura e l’assenza di guardiania, mentre sono in corso i lavori di riqualificazione. Una dinamica che richiama quella del 1997, anno del celebre furto del Klimt.

L’artista Franco Scepi, autore del monumento “L’uomo per la pace” conservato proprio alla Ricci Oddi, osserva: «La concomitanza con i lavori in corso ci riporta al tempo del furto del Ritratto di signora di Klimt. Il presidente Massimo Toscani e la direttrice Lucia Pini desiderano minimizzare l’accaduto come semplice furterello di denari, ma questo episodio pone l’importante galleria d’arte all’interrogativo sulla protezione del nostro patrimonio artistico».
Sulla stessa linea Sandra Bozzarelli: «La Ricci Oddi è un gioiello della nostra città. Purtroppo, la sensazione è che venga trattata come una “cenerentola”, spesso trascurata e poco valorizzata. Lasciano perplessi le dichiarazioni del presidente Toscani e della direttrice Pini, che sembrano voler minimizzare l’accaduto, come se fosse un episodio di poco conto. In realtà, con le stesse modalità e negli stessi tempi, un professionista del furto d’arte avrebbe potuto sottrarre qualsiasi opera». L’artista e operatore culturale Alberto Esse aggiunge: «Se al posto del ladruncolo in questione ci fosse stato un professionista oggi avremo un nuovo caso Klimt».

