Viene licenziato e come "liquidazione" ruba due cellulari: arrestato
Redazione Online
|4 anni fa

Risolto il contratto di lavoro con un magazzino, un trentenne macedone ha forse pensato di crearsi da solo la liquidazione rubando un paio di telefoni cellulari.
Al momento di uscire dal centro commerciale cittadino è però suonato l’allarme antitaccheggio e il giovane è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di furto.
E’ accaduto qualche giorno fa.
Il macedone è stato così condotto davanti al giudice, che ha convalidato l’arresto e accolto le istanze dell’avvocato difensore Carlo Maria Romagnoli che per il suo assistito ha chiesto la remissione in libertà, la messa in prova e il rinvio del processo. Le istanze del difensore sono state accolte e al termine dell’udienza il trentenne straniero ha potuto lasciare liberamente l’aula del tribunale.
Il processo è stato rinviato al prossimo mese di maggio.
Al momento di uscire dal centro commerciale cittadino è però suonato l’allarme antitaccheggio e il giovane è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di furto.
E’ accaduto qualche giorno fa.
Il macedone è stato così condotto davanti al giudice, che ha convalidato l’arresto e accolto le istanze dell’avvocato difensore Carlo Maria Romagnoli che per il suo assistito ha chiesto la remissione in libertà, la messa in prova e il rinvio del processo. Le istanze del difensore sono state accolte e al termine dell’udienza il trentenne straniero ha potuto lasciare liberamente l’aula del tribunale.
Il processo è stato rinviato al prossimo mese di maggio.
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