Raffaello Rossi direttore di Confagricoltura Piacenza
Dopo aver ricoperto ruoli centrali, vicedirettore dal 2021, ora al timone dell'Associazione
Redazione Online
|1 giorno fa

Raffaello Rossi
Il direttore di Confagricoltura Piacenza, Raffaello Rossi, in carica dal 1° gennaio, ha incontrato i giornalisti venerdì 9 gennaio in conferenza stampa per la presentazione ufficiale. La sua è una nomina che si inserisce nel segno della continuità e del rafforzamento dell'azione dell'organizzazione, in Confagricoltura da marzo 2019, dopo aver ricoperto ruoli di crescente responsabilità e vicedirettore dal 2021, prende il timone al posto di Marco Casagrande, in pensione con la fine dell'anno.
Raffaello Rossi, 54 anni, laureato in economia commercio all'Università Cattolica di Piacenza, porta alla guida della struttura piacentina una solida esperienza maturata all'interno di Confagricoltura Piacenza. Nel tempo ha contribuito in modo significativo all'organizzazione interna, al potenziamento dei servizi e al supporto informatico-amministrativo alle imprese agricole del territorio.
Il suo percorso professionale, sviluppatosi in precedenza in ambito amministrativo, gestionale e organizzativo, rappresenta un bagaglio di competenze che oggi trova piena applicazione nel contesto associativo a cui, con l'esperienza in Confagricoltura Piacenza, ha aggiunto la profonda conoscenza delle specificità del mondo agricolo, sia imprenditoriale che associativo.
«Ringrazio per la fiducia che l'Associazione mi ha accordato con questa nomina. In primis il Presidente e la Giunta. Un grazie particolare al direttore Marco Casagrande da cui ho preso il testimone, che mi ha voluto a suo tempo in squadra e con il quale abbiamo condiviso obiettivi e percorsi. Gli sarò sempre grato per l'opportunità e per i preziosi consigli. Intendo proseguire e rafforzare il percorso di crescita della struttura - ha dichiarato Rossi tracciando la road map dell'anno appena iniziato - ponendo al centro l'ottimizzazione dei processi interni, la formazione e la valorizzazione del personale e l'uso sempre più efficace degli strumenti informatici e organizzativi. Un lavoro avviato negli anni scorsi che, nei prossimi mesi, sarà ulteriormente consolidato per permettere all'associazione di rispondere in modo strutturato alle crescenti esigenze burocratiche e normative che gravano sulle imprese agricole».
«L'obiettivo dichiarato - ha proseguito - è quello di garantire ai soci servizi sempre più qualificati, tempestivi ed efficienti, in un contesto in continua evoluzione, dove competenze tecniche, aggiornamento costante e capacità organizzativa diventano elementi imprescindibili per sostenere la competitività delle aziende».
Sul fronte sindacale, il Direttore Rossi opererà in stretto raccordo con il Presidente Umberto Gorra e con gli organi associativi, svolgendo un ruolo di collegamento tra il mondo agricolo e quello istituzionale. La partecipazione ai tavoli di confronto a livello provinciale e sovraprovinciale, la collaborazione con le altre organizzazioni di rappresentanza e il raccordo con i differenti livelli di Confagricoltura sono confermati quali presupposto necessario per portare con forza il punto di vista dell'agricoltura piacentina nei luoghi dove si assumono le decisioni.
In questo quadro si inserisce anche l'attenzione ai grandi temi che stanno attraversando il settore, a partire dalla Politica Agricola Comune, rispetto alla quale Confagricoltura continua a ribadire la necessità di una profonda revisione che rimetta al centro la sicurezza alimentare, il sostegno al reddito degli agricoltori e la reciprocità delle regole. Un impegno che vede Confagricoltura Piacenza pronta a fare la propria parte.
«Non si può, a parole, dichiarare centrale l'agricoltura e poi togliere risorse al settore, prevedendo oltretutto meccanismi come il capping e le degressività, che vanno a penalizzare le aziende più competitive, quelle che di fatto garantiscono la produttività» - ha ricordato Rossi.
A parere del neodirettore, particolare attenzione deve essere rivolta al tema del ricambio generazionale e della manodopera, considerati snodi cruciali per il futuro dell'agricoltura, con politiche che valorizzino il ruolo dell'imprenditore agricolo, l'innovazione tecnologica e la funzione dell'agricoltura sia nella tutela del territorio che in quella primaria nella produzione di cibo.
«Con la nomina di Raffaello Rossi - ha sottolineato il presidente Umberto Gorra - Confagricoltura Piacenza conferma la volontà di rafforzare la propria struttura e il proprio ruolo di rappresentanza, puntando su competenza, continuità e visione strategica per affrontare le sfide che attendono il settore nei prossimi anni. Abbiamo di fronte un anno impegnativo. Sono certo che il direttore e la sua squadra lavoreranno al meglio e per il meglio, a loro vanno gli auguri di buon lavoro miei e di tutta l'Associazione».

