Vigneti, il nuovo bando Masaf finanzia investimenti per la sostenibilità

Confagricoltura Piacenza, Franzini : le domande per la prima annualità vanno inviate entro il 30 novembre

Redazione Online
|9 ore fa
Vigneti, il nuovo bando Masaf finanzia investimenti per la sostenibilità
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Parte dalla campagna vitivinicola 2026/2027 il nuovo intervento «Investimenti per la sostenibilità dei vigneti», previsto dal Piano Strategico della PAC 2023-2027. Il MASAF, con decreto del 4 agosto 2026 n. 381401, ha definito le disposizioni nazionali della misura, che sostiene investimenti materiali e immateriali per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento della sostenibilità produttiva.
I beneficiari sono imprenditori agricoli singoli e associati, cooperative agricole che conducono propri vigneti, società di persone e di capitali che esercitano attività agricola e scuole pubbliche di vitivinicoltura che svolgono anche attività di viticoltura. I richiedenti devono condurre vigneti con varietà di uve da vino ed essere in regola con le dichiarazioni vitivinicole e con la normativa sul potenziale viticolo. Il sostegno non può essere concesso alle imprese considerate in difficoltà secondo la disciplina europea.
Gli investimenti
«Gli Investimenti ammessi – spiega Susanna Franzini, responsabile dei Servizi Tecnici di Confagricoltura Piacenza - devono avere lo scopo di accrescere la sostenibilità del settore migliorando aspetti quali: la gestione della risorsa idrica, la conservazione del suolo e della biodiversità, la riduzione dei rifiuti o innovando con agricoltura di precisione». Tra gli investimenti citati a titolo esemplificativo rientrano l’acquisto di sensori, droni e atomizzatori». L’elenco completo degli investimenti ammissibili e la superficie vitata minima saranno definiti con una successiva circolare Agea, mentre le Regioni potranno individuare gli interventi finanziabili nei rispettivi territori.
Il tetto massimo dei sostegni
Il sostegno può raggiungere un massimo dell’80% dei costi ammissibili. «Le Regioni potranno stabilire una percentuale inferiore e definire soglie minime e massime di investimento, risorse disponibili, durata dei progetti, criteri di priorità e ulteriori condizioni di accesso» - precisa Franzini. Il contributo sarà riconosciuto nei limiti delle risorse e dopo la verifica della corretta realizzazione del progetto. Sono ammissibili le spese avviate dopo la presentazione della domanda e sono escluse macchine e attrezzature usate, noleggi, costi finanziari e interessi, spese amministrative e di personale, e gli investimenti di mera sostituzione senza miglioramento.
«Occorre valutare bene i vincoli – prosegue Franzini - gli investimenti finanziati restano di proprietà e in possesso del beneficiario per un periodo non inferiore a cinque anni decorrenti dalla data di presentazione della domanda di pagamento del saldo finale, pena la restituzione del contributo percepito in proporzione alla durata non rispettata del vincolo. La mancata comunicazione preventiva dell’inosservanza del vincolo alla Regione/OP comporta la restituzione dell’intero contributo erogato. Se l’investimento è effettuato su vigneti condotti in affitto, l’investimento deve restare in possesso del beneficiario per il suddetto periodo».
Come presentare le domante
Le domande di aiuto dovranno essere presentate entro il 30 marzo di ogni anno, con graduatoria regionale di finanziabilità entro il 30 giugno di ogni anno. Per la campagna 2026/2027, il termine nazionale per la presentazione delle domande è fissato al 30 novembre 2026 e il termine per la graduatoria di finanziabilità è fissato al 19 febbraio 2027. Le modalità operative saranno definite da Agea, d’intesa con le Regioni, con il sistema informatico aperto almeno 60 giorni prima della scadenza.
«È attesa della Circolare Agea (d’intesa con le Regioni) relativa alle disposizioni applicative – conclude la funzionaria di Confagricoltura Piacenza – Nel mentre, invitiamo i Soci a manifestare l’interesse al Bando contattando gli Uffici Tecnici di riferimento».