Energia, crescita a rischio: per Confesercenti servono interventi immediati

Il presidente Maserati: «Conflitto e rincari frenano le prospettive, ma il terziario continua a creare lavoro, tra difficoltà di reperimento»

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|3 ore fa
Energia, crescita a rischio: per Confesercenti servono interventi immediati
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Lo shock energetico innescato dal conflitto in Iran rischia di compromettere la ripresa dell’economia italiana. Secondo le recenti stime di Confesercenti-Cer sono sufficienti due mesi di conflitto per dimezzare le attese di crescita del prossimo anno.
Nicolò Maserati
Nicolò Maserati
«Negli ultimi 6 anni - interviene Nicolò Maserati, Presidente di Confesercenti Piacenza - le imprese hanno attraversato di tutto, sviluppando capacità di resilienza ed adattamento. Oggi ci troviamo di fronte a uno shock per il quale è necessario che l’Unione Europea si doti di una vera politica comune per ridurre il costo dell’energia. Così come interventi immediati, come sta avvenendo, da parte del Governo, per tamponare il problema. Occorre mettere sotto controllo l’energia ed evitare l’esplosione dei prezzi. Elemento essenziale per consumi, investimenti e crescita».
Contestualmente c’è da evidenziare come la domanda di lavoro nel terziario non si ferma. Per il trimestre da aprile a giugno (elaborazione Confesercenti-CST) le imprese del commercio, turismo e della ristorazione cercano oltre 600 mila addetti, oltre 10 mila in più dello stesso periodo del 2025. Un segnale forte e concreto di fiducia delle imprese, trainate dal settore del turismo e in particolare dalla ristorazione con oltre il 70% del comparto.
Restano comunque segnali di criticità nel reperimento del personale. Dalla ricerca risulta un gap medio con un valore del 44% nel settore turismo e il 31 nel commercio riguardo alle posizioni programmate.
«Complessivamente commercio, turismo e ristorazione - conclude Maserati - si confermano tra i pilastri della occupazione in Italia. I tre comparti contano circa 4,5 milioni di addetti, in aumento di oltre 350 mila unità rispetto al 2019. Deve rimanere alta l’attenzione sul tema delle basse retribuzioni e fortemente contrastare i contratti in dumping che portano una grave concorrenza al ribasso salariale. È una nostra priorità di lavoro cui teniamo in modo particolare».

Due giorni per celebrare la piacentinità: il 23 e 24 maggio torna Bell(e)bon Festival

Il 23 e 24 maggio, sul Pubblico Passeggio, si svolgerà la seconda edizione del Bell(e)bon Festival, la kermesse sulla piacentinità che nella prima edizione ha avuto un grandissimo successo rappresentato da circa 20 mila visitatori, oltre 50 stand ed espositori, diversi momenti di approfondimento e musicali.
Il format resterà lo stesso anche per il 2026 incrementando l’offerta e la partecipazione di operatori con i propri stand, espositori, show cooking, spettacoli, musica.
«Per la seconda edizione - interviene Fabrizio Samuelli, direttore di Confesercenti Piacenza - con gli ideatori del Bell(e)bon Festival siamo riusciti a coinvolgere ulteriori partner, associazioni, squadre sportive locali, produttori, aziende leader nei vari settori per rendere ancora più completo il programma di un evento che rappresenta a 360 gradi la piacentinità. Tanta buona cucina, spettacoli, musica e non solo. Aspettiamo tutti il 23 e 24 maggio».

Agriturismi, nuove regole in arrivo: più equilibrio e controlli

La regione Emilia-Romagna è intenzionata a modificare le norme che regolano il settore dell’agriturismo, rappresentato da 1.215 imprese attive per un totale di oltre 4,5 milioni di pasti somministrati nel 2024.
Le modifiche normative che la Regione intende apportare sulla materia sono le seguenti:
- Aumento del numero massimo di pasti autorizzati a 75 al giorno media annua, rispetto agli attuali 50 media mensile;
- Riduzione al 30% della quota di materie prime aziendali (attualmente 35%) per la preparazione dei pasti;
- Introduzione della possibilità di asporto e consegna a domicilio;
- Rafforzamento dei controlli.
«Risulta evidente - interviene Cristian Lertora, Presidente provinciale e regionale di Fiepet Confesercenti - come la materia debba essere trattata da tutti, Istituzioni e Associazioni, con la massima attenzione ma anche e soprattutto equilibrio. Sappiamo come a fronte di imprese e attività che rappresentano un forte valore e plus per il territorio ve ne siano altre che sfruttano i limitati controlli per svolgere una concorrenza sleale nei confronti delle attività di ristorazione. Come Associazione intendiamo portare avanti un proficuo confronto sia con la Regione che con le Associazioni agricole per trovare il migliore compromesso che contemperi e garantisca diritti ed ambizioni di entrambe le parti».