Medici di famiglia in sciopero, Snami: stop a ulteriori incarichi

Il sindacato, presieduto a Piacenza da Nicola Arcelli, aderisce alla mobilitazione di due giorni, il 15 e il 16 settembre

Simona Segalini
Simona Segalini
|3 ore fa
Medici di famiglia in sciopero, Snami: stop a ulteriori incarichi
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Abolizione del ruolo unico (Ruap) e annullamento delle 6 ore nelle Case di comunità. L’alzata di scudi dei medici di medicina generale sfocerà - martedì 15 settembre e mercoledì 16 - in uno sciopero generale, indetto dallo Smi (sindacato medici italiani) a cui aderisce anche lo Snami. Ed è proprio da lì e dal suo presidente piacentino, il dottor Nicola Arcelli, che si fanno avanti le ragioni di questa protesta dei professionisti, che nel Piacentino sono circa 200 parte dei quali non solo da oggi guarda con diffidenza e forte critica alcuni dei cambiamenti riguardanti la professione (già attuati o in cantiere). «Non protestiamo certo contro il cambiamento, purché il cambiamento significhi un miglioramento – spiega Nicola Arcelli, presidente Snami Piacenza –. La medicina generale deve evolvere, ma ogni riforma deve partire dalla realtà del lavoro quotidiano e tutelare l’assistenza ai cittadini».
Uno dei principali motivi di criticità riguarda il ruolo unico e l’obbligo di svolgere ulteriori ore nelle Case della Comunità. Il medico di famiglia svolge già numerose attività, sostiene Snami: visite ambulatoriali, visite domiciliari programmate e visite domiciliari richieste durante la giornata, telefonate e comunicazioni con gli assistiti, valutazione di esami e referti, prescrizioni, gestione delle patologie croniche, vaccinazioni, prevenzione e adempimenti amministrativi. A queste si aggiungono circa 28 diverse tipologie di certificazioni.