Hospice, più di 360mila euro nel 2025. «Casa di Iris di proprietà dei piacentini»

Nel 2025 la struttura per le cure palliative ha raggiunto il traguardo prefissato (servono mille euro al giorno). Il grazie di Sergio Fuochi

Filippo Lezoli
|11 ore fa
Hospice, più di 360mila euro nel 2025. «Casa di Iris di proprietà dei piacentini»
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Missione compiuta per l’hospice di Piacenza “Casa di Iris”, ma l’aspetto che dà maggiore soddisfazione è che la missione è stata compiuta grazie al fondamentale apporto della comunità piacentina.
Anche nel 2025, infatti, l’hospice è riuscita a raggiungere l’obiettivo di recuperare 1.000 euro al giorno per tutti i giorni dell’anno, la cifra necessaria per gestire la struttura dove professionisti si prendono cura e assistono con la massima attenzione persone non più gestibili a domicilio, con malattie in fase avanzata a rapida evoluzione. A confermarlo è Sergio Fuochi, presidente dell’associazione “Insieme per l’hospice”.
Benché ancora debba tenersi l’assemblea dei soci, dove sarà illustrato nero su bianco il bilancio, Fuochi anticipa che «nel 2025 la cifra di 360mila euro, che serve per fare funzionare l’hospice, è stata non solo raggiunta, ma presumibilmente anche superata». Un contributo al raggiungimento dell’obiettivo è stato senza dubbio il 5 per mille, ovvero la quota Irpef che può essere destinata a enti di interesse sociale.
«Negli ultimi tre anni si è consolidata in questo modo un’entrata di 70mila euro - spiega Fuochi - a cui sono aggiunte naturalmente le erogazioni liberali dei cittadini, che rappresentano il grosso del ricavato, a testimonianza che l’attenzione verso “La Casa di Iris” è sempre presente». Fuochi va oltre al dato prettamente numerico, attribuendo alle cifre un significato morale. «Si è tenuto fede, nel tempo, all’idea originaria con cui l’hospice era stata pensata, ovvero farne una struttura di proprietà dei cittadini, in quanto questi ultimi annualmente contribuiscono in modo importante alla raccolta dei fondi di cui abbiamo bisogno».