«Piazza Cittadella pedonale e trasformare piazza Casali in un parcheggio provvisorio»
Ultimo confronto (con pochi cittadini) all’ex Carmine con i vertici di Arcadis. Ma Barbieri (Confcommercio): «Pedonalizzare? Sarebbe il requiem per il commercio»
Elisabetta Paraboschi
|3 ore fa

«Il progetto di piazza Cittadella non può risolvere il problema della sosta nell’area nord, ma deve essere inserito in un percorso più ampio».
Lo sottolinea Andrea Vercellotti di Arcadis nell’ultimo incontro di confronto sugli esiti del percorso partecipato con la (poca) cittadinanza che si è svolto nel Laboratorio aperto dell’ex Carmine: «Una possibile suggestione potrebbe essere quella di trasformare in maniera transitoria piazza Casali in un parcheggio, eliminando il mercato coperto in attesa che si adotti una soluzione per supportare le esigenze di piazza Cittadella» spiega davanti a una platea che si mostra abbastanza dubbiosa. A creare più di un timore fra i pochi cittadini e rappresentanti delle associazioni presenti (insieme alle assessore Serena Groppelli e Adriana Fantini) è la temporaneità del progetto relativo a piazza Casali, ma anche il destino del parcheggio dei Pontieri, le esigenze dei commercianti (che rischiano di restare senza parcheggi e senza clienti), delle scuole presenti e dei lavoratori (ed esempio il Secondo Reggimento Pontieri che ha sede alla caserma Nicolai). C’è chi ha fatto presente le necessità dei pullman turistici «che trasportano anche persone anziane e che devono sostare in piazza Cittadella».

«Abbiamo parlato di uno spazio più verde e attrezzato in grado di dialogare con le attività commerciali e con le scuole - spiega Vercellotti, presente insieme ai colleghi Marcello Stabile, Bianca Sironi e Tommaso Aquili - la cosa che ci ha fatto molto piacere è la convergenza creatasi su ipotesi di pedonalizzazione di porzioni ampie della piazza, ovviamente a fronte di una strategia complessiva sulla città di potenziamento della sosta a servizio del centro. Ci rendiamo conto che un intervento di completa pedonalizzazione da subito può creare dei problemi: il nostro obiettivo è quello di immaginare una gradualità di azioni che portino a sviluppare una strategia orientata non solo su piazza Cittadella, ma sull’intera città».
«C’è una grande aspettativa di ritrovare lo spazio della piazza come luogo rappresentativo di aggregazione - conclude - di fatto il progetto di piazza Cittadella da solo non può risolvere in maniera complessiva il problema della sosta almeno per il quadrante nord della città di Piacenza, quindi il nostro approccio è stato improntato alla gradualità. Per noi questo è un primo passo verso un cambiamento progressivo dell’area che tenga conto delle esigenze anche opposte espresse da cittadini e associazioni con l’obiettivo di dare un disegno unitario di uno spazio fruibile da tutti».
«La pedonalizzazione di piazza Cittadella? È il requiem dei commercianti della zona». Non usa mezzi termini Gianluca Barbieri, direttore di Confcommercio Piacenza, presente alla discussione degli esiti del percorso partecipato su piazza Cittadella al Carmine. «Da quando sono cominciati i lavori abbiamo sicuramente perso tantissimi posti auto - spiega Barbieri - parliamo di almeno 350 posti in tutta l’area nord».
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