Pionieri in Ghana, crescere giocando: ecco il primo polo dell’infanzia italiano
Una scuola 0-6 anni avviata dalla piacentina Luciana Maserati. Il primo giorno saluto del viceambasciatore Gabriele Palermo
Nicoletta Marenghi
|16 ore fa

Un bambino arriva dalla Nuova Zelanda, altri dall’Africa e dall’Italia. Culture diverse che si incontrano e crescono insieme. È iniziata ai primi di settembre l’attività di Turtles House (La casa delle tartarughe), il primo polo d’infanzia italiano ad Accra, in Ghana. Un progetto innovativo, per bambini da zero a sei anni, che porta la firma della piacentina Luciana Maserati e del suo staff.
A salutare il primo giorno di scuola c’era anche il viceambasciatore italiano Gabriele Palermo, a testimonianza dell’interesse per un’iniziativa che introduce in Ghana un modello educativo ispirato alla tradizione emiliano-romagnola, conosciuta e apprezzata nel mondo.
«L’impegno è stato tanto e ora c’è grande soddisfazione – racconta Maserati –. Ci sentiamo pionieri di una realtà che, con queste caratteristiche, qui non esisteva».
Al momento sono dieci i bambini iscritti. Sono figli di famiglie che vivono e lavorano prevalentemente nei settori dell’energia e delle costruzioni, tra cui dipendenti di Eni. Qui l’italiano non è solo una lingua da imparare, ma una lingua da vivere insieme all’inglese, alle relazioni quotidiane, al gioco, alle storie, alle canzoni, alle conversazioni e alle esperienze condivise.
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