Progetto KansoRoom al liceo Respighi, per gestire i conflitti
Nell’aula cinema della sede di piazzale Genova è stato individuato lo “spazio sicuro” per discutere di questioni complesse e attuali
Redazione
|6 giorni fa

Piacenza 2030 – Giovane Città Futura, avviato il progetto KansoRoom al liceo Respighi
La sede scelta è l’aula cinema del liceo Respighi di piazzale Genova, trasformata in un luogo stabile di incontro e riflessione pensato come “spazio sicuro” dove gli studenti possano affrontare temi complessi e attuali: dalle relazioni tra pari alla salute mentale, dalla gestione dei conflitti al benessere emotivo, fino al dialogo interculturale e interreligioso. L’obiettivo è promuovere cittadinanza attiva, consapevolezza e partecipazione, in linea con i valori dell’Agenda 2030, favorendo inclusione, cooperazione e rispetto delle differenze.
Il debutto ha registrato una partecipazione significativa. Ospiti del primo appuntamento sono stati l’ingegner Bruno Sozzi e il professor Daniele Bruzzone dell’Università Cattolica, protagonisti di un confronto dal titolo “Conoscere e capire i conflitti”, che ha offerto agli studenti strumenti per leggere tensioni e divergenze come occasioni di crescita e dialogo. All’inaugurazione erano presenti la dirigente scolastica Elisabetta Ghiretti, la docente referente Michela Vignola e il team di studenti ideatori del progetto, Alessandro Bernazzani, Francesco Giani, Roberto Lambri, Giovanni Draghi, Danilo Sikimic, Antonio Ceserano e Leonard Cenusa, insieme all’assessore alle Politiche giovanili e Agenda 2030 Francesco Brianzi.
«È sempre motivo di grande soddisfazione vedere la realizzazione concreta dei progetti sostenuti dal bando Giovane Città Futura - ha commentato Brianzi -. Per la prima volta il contributo è stato assegnato a un gruppo informale di studenti di una scuola cittadina: un segnale importante di partecipazione e responsabilità, che può diventare esempio per molti coetanei».
L’assessore ha inoltre ringraziato la scuola e la Provincia per aver garantito l’accessibilità e la fruibilità in sicurezza degli spazi. La KansoRoom non sarà un’iniziativa isolata, ma un percorso strutturato. Il prossimo incontro, fissato per il 19 febbraio, affronterà il tema “Religioni in dialogo” con la teologa Francesca Bocca-Aldaqre e il diacono Emanuele Vendramini, direttore dell’Ufficio pastorale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. È in programma anche un terzo appuntamento, dal titolo “Crescere a fumetti”, dedicato a linguaggi creativi e narrazione visiva.
Tra i traguardi indicati dal progetto figurano la promozione di un’educazione di qualità, l’attenzione alla parità di genere, la tutela di salute e benessere e la diffusione dei valori di pace e giustizia. L’auspicio è che l’esperienza possa diventare un modello replicabile anche in altre scuole del territorio, creando una rete di spazi di ascolto e confronto gestiti direttamente dai giovani.
Un’aula che cambia funzione, dunque, per diventare laboratorio di idee e relazioni, dove parlare senza giudizi e costruire comunità. Una piccola stanza che guarda lontano, con l’ambizione di formare cittadini più consapevoli e responsabili.
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