Seta, gli autisti bocciano i tagli al premio di risultato per chi causa incidenti

La Fit-Cisl rende noto l'esito della consultazione organizzata dal sindacato e diffida l'azienda: due pesi e due misure

Redazione Online
|4 ore fa
Seta, gli autisti bocciano i tagli al premio di risultato per chi causa incidenti
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Alla consultazione promossa il 21 aprile dalla Fit-Cisl Emilia Romagna - fa sapere il sindacato in una nota - per sondare l'opinione degli autisti sulle modifiche peggiorative al Premio di Risultato (PdR), hanno partecipato quasi 400 lavoratori. ​​Il 96% dei votanti ha espresso preferenza per il NO.  ​Solo il 4% ha votato SI.  «​Le lavoratrici e i lavoratori confermano così la nostra linea - dice la Fit-Cisl - la maggioranza degli autisti rifiuta categoricamente l'eliminazione delle franchigie e i tagli al salario legati ai sinistri».  
Ma il sindacato va oltre. «Dopo aver negato alla Fit Cisl le liste dei lavoratori e gli spazi per lo svolgimento di un referendum ufficiale trincerandosi dietro cavilli normativi, la società ha convocato un incontro segreto il 16 aprile con le altre organizzazioni sindacali.  ​Da questo tavolo la Fit Cisl è stata "scientemente" esclusa, senza alcuna convocazione né informativa. In tale sede è stato sottoscritto un verbale che le altre oo.ss vorrebbero ora sottoporre a una ratifica referendaria.  ​Si tratta di un palese paradosso giuridico e di un inaccettabile "due pesi e due misure": l'azienda blocca le consultazioni di chi si oppone ai tagli, ma agevola referendum su accordi peraltro già chiusi dalle altre sigle, quando per legge un referendum confermativo dovrebbe avvenire solo su ipotesi di accordo. ​Per questi motivi, abbiamo formalmente notificato a Seta una diffida legale per condotta antisindacale». ​«Ringraziamo i lavoratori per il coraggio e la massiccia partecipazione - dichiara Salvatore Buono, Segretario Fit Cisl Piacenza - continueremo con senso di responsabilità le nostre azioni: non permetteremo che le regole democratiche vengano piegate per mettere le mani nelle tasche degli autisti».