Fotografi da tutta Italia nella “bottega” di Cesura: «Qui nasce l’immagine»
Pianello, open day nella cascina tra laboratori, progetti, stampe e incontri con i protagonisti del collettivo
Barbara Belzini
|15 ore fa

Sono arrivati da tutta Italia fotografi professionisti, amatoriali e semplici curiosi per “Dirty Bright Lights”, l’Open Day di Cesura, noto collettivo fotografico nato in Val Tidone dall’esperienza condivisa degli assistenti del laboratorio di stampa di Alex Majoli. Una giornata per aprire gli spazi, organizzare laboratori per i bambini, mostrare i progetti in corso e condividere con la comunità il grande e continuo lavoro di reportage e ricerca fotografica che dal 2008 ha trovato sede nelle nostre colline. «Lo spirito di Cesura è quello della bottega rinascimentale» ha spiegato Alessandro Cimma che ha recentemente esposto a Fiorenzuola la mostra “Fantasmi”, un viaggio nel Libano sotto attacco israeliano, visitabile fino al 27 settembre. Oggi - spiega Gabriele Micalizzi, uno dei più noti fotoreporter italiani contemporanei - la foto è sempre meno fisica, e noi al contrario, crediamo molto nella fisicità: la foto la devi mostrare, altrimenti è un’opera monca. Cesura si muove tra pensiero classico e sperimentazione in una continua condivisione con il territorio».
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