Il ricordo di Fusco, il Ribelle «Merita il titolo di giusto»

Allo Smeraldo l’incontro sul comandante partigiano originario di Vicobarone

Mariangela Milani
|3 mesi fa
Da destra, il tavolo dei relatori con Pozzi, Crosignani, Baruffi e Manara
Da destra, il tavolo dei relatori con Pozzi, Crosignani, Baruffi e Manara
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Nell’ex cinema Smeraldo di Ziano l’associazione Super Fluvio Padi ha reso omaggio al comandante della brigata Matteotti: il partigiano Fusco, al secolo Cesare Pozzi, originario di Vicobarone, dove nacque il 14 giugno del 1914, cresciuto a Montù Beccaria e morto a Pavia il 2 luglio 2007. Una figura quasi leggendaria che, durante quegli anni terribili segnati dalla seconda guerra mondiale, si mosse tra Valtidone e Oltrepò "rappresentando – ha sottolineato Giancarlo Baruffi presidente del sodalizio organizzatore – una spina nel fianco per i suoi nemici". Durante il pomeriggio, introdotto dall’assessora alla cultura Micaela Manara, è intervenuto anche Annibale Crosignani, lucidissimo novantenne psichiatra considerato uno dei precursori della legge Basaglia . A lui il compito di tratteggiare un ritratto più intimo del comandante Fusco. Crosignani, originario anch’egli di Vicobarone, all’epoca bambinetto conobbe infatti il comandante partigiano e fu testimone diretto di tanti eventi della Vicobarone di quegli anni.