La tv scopre i colori: oggi su Rai Storia con il direttore Rocco
Il programma di Rai Cultura celebra la svolta tecnologica legata a Montreal 1976
Redazione Online
|5 ore fa

Un tele-compleanno e una svolta tecnologica epocale. Saranno questi i temi affrontati oggi da Gian Luca Rocco, direttore di Libertà, come editorialista a “Il giorno e la storia”. Il programma di Rai Cultura, firmato da Giovanni Paolo Fontana, va in onda tutti i giorni alle 00.10 (repliche alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.10) su Rai Storia, offrendo ogni giorno una preziosa finestra sul passato. La puntata di oggi sarà dedicata al debutto del colore sul piccolo schermo italiano. Il 17 luglio 1976 la Rai trasmise infatti in mondovisione i Giochi Olimpici di Montreal per la prima volta a colori. Un passaggio cruciale, rievocato da Rocco con un aneddoto personale: «“Papà, ma ai tuoi tempi è vero che la televisione era in grigio e nero?”. Questa dolorosissima domanda è stata posta da mia figlia Beatrice quando era più piccola. Credo di averla prima diseredata e poi risposto molto piccato che “c’erano già i colori” mentendo in parte, visto che di tre televisioni che avevamo in casa, due erano in bianco e nero».
Il bianco e nero fu poi abbandonato definitivamente solo il primo febbraio 1977, rendendo quelle Olimpiadi canadesi una pionieristica sperimentazione. Furono giochi difficili sul fronte politico, ancora scossi da Monaco 1974 e segnati dal boicottaggio degli Stati africani. Anche per l’Italia non fu una spedizione generosa, ma gli italiani poterono comunque esultare a colori per gli ori di Fabio Dal Zotto nel fioretto e Klaus Dibiasi dai 10 metri, e per lo stratosferico argento di Sara Simeoni. Imprese uniche, spesso ammirate al bar o nel salotto del vicino ricco, l’unico che in quel luglio possedeva già il futuro a colori.

