Piacenza 2033, a Bruxelles il confronto con istituzioni e reti europee
La sindaca Katia Tarasconi ha incontrato l’ambasciatore Marco Canaparo e la referente della Commissione europea per il programma Capitali europee della Cultura
Redazione Online
|7 ore fa

Un lungo colloquio con l’ambasciatore Marco Canaparo, rappresentante permanente aggiunto d’Italia presso l’Unione europea, incontri con interlocutori istituzionali e importanti reti culturali e urbane, un intervento alla cena di gala di Friends of Europe davanti a una platea internazionale. Si è articolata così la missione a Bruxelles della sindaca Katia Tarasconi, che mercoledì 30 settembre ha portato nel cuore delle istituzioni dell’Unione il percorso di Piacenza verso la candidatura a Capitale europea della Cultura 2033.
Una giornata di lavori
Una giornata di lavoro alla quale hanno preso parte Alessandro Fusacchia, curatore del Festival del Pensare Contemporaneo, e Linda Di Pietro, responsabile per il percorso di candidatura, che seguono il dossier di Piacenza 2033 per conto del Comune, grazie alla collaborazione sostenuta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Obiettivo della missione: raccogliere indicazioni ed esperienze, approfondire le priorità europee e costruire relazioni utili allo sviluppo culturale della città.
Particolare rilievo ha assunto l’incontro, svoltosi nella sede della Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unione europea, che la sindaca, accompagnata da Fusacchia e Di Pietro, ha tenuto con l’ambasciatore Marco Canaparo, assistito da Erminia Sciacchitano e Rossella Spera, interlocutrici di riferimento della Rappresentanza per le politiche culturali europee. L’incontro ha permesso alla sindaca di fare una presentazione volta a rafforzare la presenza di Piacenza in ambito europeo e a sviluppare il dialogo con gli interlocutori istituzionali che possono contribuire alla conoscenza del contesto europeo in cui si inserisce il percorso verso il 2033.
L'incontro con la referente della Commissione europea per il programma Capitali europee della Cultura
La sindaca ha inoltre incontrato Marie Imbert, referente della Commissione europea per il programma Capitali europee della Cultura, che ha chiarito le prossime tappe del percorso di candidatura.
«Una candidatura europea si costruisce lavorando, ascoltando e mettendo la città in relazione con esperienze e competenze europee e internazionali – sottolinea la sindaca Katia Tarasconi –. A Bruxelles abbiamo portato l’ambizione di Piacenza e la volontà di affrontare questo percorso con serietà. Vogliamo che la preparazione della candidatura produca già opportunità per la città: nuove relazioni per le nostre realtà culturali, occasioni per i giovani, progetti condivisi con altri territori. Il 2033 è l’orizzonte di un lavoro che deve lasciare risultati duraturi».
La giornata si era aperta con GiannaLia Cogliandro-Beyens, segretaria generale di ENCATC, la rete europea dedicata al management e alle politiche culturali, per un confronto sulle competenze e sulle connessioni internazionali utili alla crescita del sistema culturale piacentino. Nel pomeriggio, l’incontro con Sinéad Mullins e Iwona Łopacińska della rete Eurocities ha offerto l’occasione per approfondire le possibilità di relazione e cooperazione con altre città europee sui temi della cultura, del patrimonio e della trasformazione urbana. In entrambi i casi sono state approfondite le condizioni per la città di Piacenza di aderire a queste importanti reti europee.
La cena di gala
La missione si è conclusa con la partecipazione alla cena di gala di Friends of Europe, partner scientifico del Festival del Pensare Contemporaneo, nel quadro dell’annuale “State of Europe”, appuntamento che ha riunito 150 alti esponenti delle istituzioni, della politica, dell’economia e della società civile di tutta Europa. A chiudere la serata, come presidente dell’Istituto Jacques Delors, è stato Enrico Letta, già Presidente del Consiglio e autore della roadmap “One Europe, One Market” che punta a completare il mercato unico europeo entro il 2028.
Nel corso della serata, su richiesta degli organizzatori, Tarasconi ha tenuto uno dei tre interventi dalla platea – assieme all’ex premier svedese Carl Bildt e all’editor-in-chief del media ungherese 24.hu Peter Peto. L’intervento è stato accolto con particolare apprezzamento, portando nel confronto internazionale l’esperienza del Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza: 130 relatori nell’edizione appena conclusa, tra i quali proprio alcuni European Young Leaders di Friends of Europe. Al centro del suo messaggio, la necessità di tornare a dialogare anche tra persone con idee diverse, ascoltare le ragioni di chi manifesta preoccupazione o sfiducia e tradurre il confronto in risposte concrete ai problemi dei cittadini.
Un contributo che ha collegato l’esperienza culturale piacentina a una delle grandi questioni europee: il ruolo degli spazi di incontro, della partecipazione e dell’azione pubblica nel rafforzare la fiducia nella democrazia. È anche attraverso queste relazioni che prosegue il lavoro dell’Amministrazione comunale per dare al percorso verso Piacenza 2033 una dimensione sempre più europea.
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