Storie di voi, Grazia e l'amore per il teatro: «Qui sono nata e qui mi sento viva»

Nuovo appuntamento con la rubrica di Telelibertà che racconta passioni, mestieri e sogni dei piacentini. Appuntamento nelle edizioni delle 13.15 e 19.30 del Tgl

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|22 ore fa
«Il teatro è magia e respiro» inizia così la storia di Grazia Alicanti e del suo amore per il teatro. Molto di più di una passione, ma un vero e proprio appuntamento con il destino. «Sono nata a teatro, perché mio nonno Nino e i miei genitori Elsa e Bruno da sempre hanno vissuto in questi ambienti, dove la realtà si unisce con la fantasia e con l'arte» racconta Grazia all'interno della rubrica targata Telelibertà di "Storie di voi". Un appuntamento fisso che da oltre due mesi, ogni sabato, porta nelle edizioni delle 13.15 e delle 19.30 del Tgl le storie straordinarie di chi vive il nostro territorio, svariando dal mondo del volontariato a quello della cultura e delle passioni che hanno la forza di diventare realtà. I genitori sono stati per anni attori alla corte della società Filodrammatica piacentina, il nonno, Nino Castellini, fu invece un grande regista: «Ho un ricordo bellissimo che mi porto sempre nel cuore - spiega -. Mio nonno che mentre distrattamente gioco tra le poltrone del teatro dice agli attori 'andiamo in scena' e da quel momento iniziava per davvero la magia».
L'impiegata con il sogno del teatro
«Nella vita di tutti i giorni sono un'impiegata in un'azienda piacentina dove mi trovo davvero bene, però il palco è la mia seconda vita e mi sento più a mio agio lì davanti a un pubblico che nella quotidianità». «Quando arriva il momento delle prove mi sento più leggera - le parole di Grazia -. Ogni volta mi permettono di scoprire qualcosa di nuovo, di mettermi alla prova, e ancora più importante, di avere la possibilità di raccontare la storia di qualcun altro, mettendo in primo piano cuore, mente ed energia». Grazia si confida davanti alla telecamera ammettendo che sì, avrebbe voluto che il teatro diventasse più di un grande amore, molto più di un hobby, ma un vero e proprio lavoro: «Con onestà di cuore bisogna avere molta autostima, molta forza e sicurezza, elementi che non mi caratterizzano e quindi rimane e rimarrà sempre un piccolo grande sogno». Tanti gli spettacoli, anche in dialetto, affrontati da Grazia ma scegliere il preferito risulta impossibile: «Non mi sento di mettere un titolo prima di un altro - afferma -. Ogni spettacolo mi ha consentito di vivere ed esprimere svariate emozioni. Ogni esperienza mi ha dato tanto e mi ha arricchito anche e soprattutto a livello umano».
Grazia è nata a teatro, in un teatro in particolare - quello della Filodrammatica - e lì è cresciuta e cambiata: «Porto con me ricordi speciali legati alla mia famiglia e a tutto quello che mio nonno e i miei genitori hanno fatto qui. Il palco sarà sempre il mio rifugio».
«Il teatro è terapia, un mezzo estremamente utile per vivere la socialità con gli altri esseri umani». «Il rispetto del talento e del lavoro di chi è al tuo fianco permette di crescere anche per prendere consapevolezza dei propri talenti e del proprio valore». Se anche voi avete una storia che merita di essere raccontata contattateci all'indirizzo [email protected] e attenzione, come dice l'attrice Grazia Alicanti nei panni del suo prossimo personaggio a teatro «non temete la pazzia e fate entrare l'ironia».