Cure sanitarie proibite per poveri e famiglie, l’sos dei medici cattolici

Il messaggio principale è declinato nelle parole di padre Bernard Jalckh, docente di bioetica all’Alberoni e assistente dei medici cattolici

Federico Frighi
|3 ore fa
Organizzatori e relatori del convegno
Organizzatori e relatori del convegno
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Non solo chi vive con un reddito sotto la soglia della povertà. Anche le famiglie della “fascia grigia” - sopra la soglia ed escluse dal sostegno sociale ma incapaci di sostenere i costi di mercato - fanno sempre più fatica ad accedere alle cure sanitarie. A lanciare l’sos sono i medici cattolici piacentini che hanno deciso di affrontare il tema nel loro convegno annuale tenutosi sabato scorso nella sala San Tommaso del Collegio Alberoni.
Il messaggio principale è declinato nelle parole di padre Bernard Jalckh, docente di bioetica all’Alberoni e assistente dei medici cattolici. «Chiediamo che ci sia più attenzione verso i deboli - dice -, verso quella fascia grigia della popolazione che ha difficoltà ad accedere alle cure sanitarie, a partire dalle persone più povere per arrivare agli immigrati, alle famiglie. Fanno fatica ad avere un accesso alla cura continuativo e anche snello, ovvero senza tutte le pratiche burocratiche che oggi disincentivano il farsi curare».